A VitignoItalia grande pubblico e addetti ai lavori si interrogano sul presente del vino davanti a 200 cantine
NAPOLI – Le varietà autoctone, i volti di chi le coltiva spesso in luoghi remoti e in modo eroico, le loro storie. Vitigno Italia, mai nome fu più azzeccato per tratteggiare l’immagine dell’Italia del vino che da oramai 19 anni riunisce a Napoli aziende da ogni parte della penisola dedicando ampi focus proprio a produzioni spesso non al centro della narrazione dominante.
“È stato un anno di conferme, a partire dalle numerose presenze”, ha detto il direttore della manifestazione Maurizio Teti, già al lavoro sull’edizione del ventennale. “Vitigno Italia rappresenta un momento di confronto importante del mondo enologico e Napoli rappresenta la capitale del Mediterraneo e del sud Italia”.
Duecento le cantine presenti per un totale di oltre 2mila etichette che hanno dato vita a un percorso di degustazione alla scoperta delle storie dei produttori e dei loro territori. Insieme a loro, alcuni grandi Consorzi del territorio come il Consorzio Vita Salernum Vites e il Vesuvio Consorzio Tutela Vini, ma anche importanti realtà del sud Italia, tra cui l’Azienda regionale per lo sviluppo dell’agricoltura calabrese e l’Istituto regionale del Vino e dell’Olio della Sicilia, e del settentrione come il Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore e il Consorzio Doc Friuli.
VitignoItalia come ogni anno ha messo in scena un palinsesto di incontri per approfondire il dialogo tra il vino e diversi ambiti, partendo dalla musica con il percorso degustazione in collaborazione con Coravin e la guida ai migliori rosati d’Italia 100 Best Italian Rosé. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di scegliere la composizione musicale in grado di esaltare al meglio le caratteristiche di ciascun vino, dando vita a una vera e propria liaison sensoriale che apre nuove prospettive in termini di abbinamento.
Tra le novità di questa edizione anche il Winestour, il percorso immersivo che ha offerto ai visitatori la possibilità di esplorare i luoghi del vino più interessanti d’Italia indossando il VR. Un’esperienza che, grazie alla magia della realtà virtuale, trasporta all’interno delle cantine, dà la possibilità di camminare tra i vigneti e ammirare gli scorci più suggestivi di ogni territorio.
“Il mondo del vino sta cambiando ed è normale che sia così, credo che è un presente che prepara un nuovo futuro del vino. Una concezione diversa del consumo che presuppone una maggiore attenzione alla qualità e all’aspetto culturale del vino e, soprattutto, e l’adozione di un linguaggio più comprensibile se si vuole uscire dalla ristretta cerchia di chi il vino già lo beve e già lo adora”, ha fatto osservare Luciano Pignataro, giornalista enogastronomico.
Di particolare rilievo a Vitigno Italia, la presenza dei 30 buyer provenienti dall’Europa e dal mondo, protagonisti di incontri con le aziende, sia all’interno che fuori della manifestazione. Questa volta infatti, l’educational tour, che ogni anno vede la scoperta delle aree vitivinicole più interessanti della Campania, ha avuto luogo tra le cantine dell’Irpinia-Sannio. Un’occasione che ha coniugato il lato business alla valorizzazione territoriale, proiettando le eccellenze campane su scala globale. Non da meno il programma di masterclass della tre giorni che ha permesso di tracciare un vero e proprio atlante del vino italiano, dal Friuli-Venezia Giulia alla Sicilia, passando per i grandi territori enologici e nuove realtà tutte da scoprire.
Un ricco calendario che ha dato la possibilità di conoscere le storie dei produttori e dei loro vini e, al tempo stesso, di approfondire e riflettere su importanti tematiche del settore attraverso occasioni di networking tra professionisti provenienti da vari ambiti. Dal rapporto tra il vino e la realtà virtuale, all’importanza dell’esperienza sensoriale integrando la degustazione con i cinque sensi, a temi quali la sostenibilità, il climate change e le prospettive future del settore. Il tutto per un evento che, edizione dopo edizione, si sta confermando una piattaforma strategica per la promozione del vino italiano e un punto di riferimento per cantine, operatori e appassionati provenienti da tutta la Penisola.
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