Cronaca 01 Set 2026 16:27

Alici, salsedine, arte marinara e memoria collettiva: il museo di Fuscaldo lo racconta. Chef Rosselli: “Lo facciamo per sentimento”

Alici, salsedine, arte marinara e memoria collettiva: il museo di Fuscaldo lo racconta. Chef Rosselli: “Lo facciamo per sentimento”

FUSCALDO – “Le alici sono romantiche, vengono in superficie attratte dalla luce. Ma sono anche furbe, viaggiano in branco per sembrare un pesce grosso, si difendono così dai predatori. Quando serviamo tonno, patate e cipolle del nostro orto raccontiamo anche questo”.

Nel mettere insieme accoglienza, ortoturismo, formazione enogastronomica, produzione e commercializzazione di alici salate con la collaborazione dei pescatori locali e con/per la comunità di Fuscaldo (Cosenza), e soprattutto per raccontare storie di gente di mare “che diversamente non avrebbero avuto voce”, Mimmo Rosselli, vulcanico barman chef, insegnante e imprenditore, ha speso tutto l’amore che nutre per il suo paese, oltre alle sue personali risorse.

“Questa azienda nasce per sentimento” dice a Virtù Quotidiane accogliendoci nel Museo delle Alici di Fuscaldo e della civiltà marinara “Angela Zicarelli”, un posto unico nel suo genere (con ingresso libero) che in appena 60 metri quadri tra gli orti “eroici” coltivati in bio a poca distanza dalla Marina, unisce turismo esperienziale, didattica, aperitivo con racconto e shop di prodotti calabresi a base di alici (provenienza zona Fao 37.1 Mediterraneo occidentale, in pratica lo stesso mare).

Mimmo Rosselli

Tra foto, attrezzi e racconti multimediali si narra la salagione delle alici in terzigno e la colatura (“per noi alici in goccia, che per avere un colore che si rispetti deve essere ambrata scura”), si simula in 3D l’antica pesca notturna e il lavoro dei “pescatori di stelle” a bordo delle lampare guidati dalla calabrisella, la piccola stella a sud est.

Affacciato sul Tirreno cosentino, il piccolo borgo di Fuscaldo è un luogo ricco di storie, tradizioni e vocazioni come la pesca e la lavorazione artigianale delle alici. Merito di una comunità marinara viva e intraprendente che ha imparato a conservare il mare e ogni dono della natura, con sapienza e rispetto.

Arte marinara e prodotti dell’orto. È quello che racconta la tavola locale, semplice e speciale, autentica. Che con estro e passione Rosselli ha voluto valorizzare.

Da piatto tradizionale dei fuscaldesi la vigilia di Natale, la Pasta mollica e alici salate è diventata esperienza (da non mancare all’annuale Festival delle Alici a cavallo di luglio e agosto). Sulla stessa frequenza le succulente Alici sbagliate con i piccadilly essiccati ripieni di alici (“ricetta della mia nonna, artigianale al mille per mille!”), quelle conservate al pepe rosso e semi di finocchio, e quelle al pepe nero.

foto dalla pagina Facebook Il Festival delle Alici di Fuscaldo

“Siamo partiti dal marchio De.co. Alici di Fuscaldo per creare questa azienda che celebra l’anima della comunità locale e la qualità del prodotto nelle varianti tipiche Fuscaldese Rossa e Bianca” spiega chef Rosselli.

“Ci piace giocare con i sentimenti del nostro paese” aggiunge “e ci siamo sbizzarriti con le box sagomate sui cento portali in pietra del borgo in collina, facciamo rivivere la storia delle donne eroiche di Fuscaldo che trasportavano il pescato con la cesta sul capo fino a San Benedetto Ullano riportando a casa pane funghi e castagne; anche la copertina del nostro ricettario racconta tutto questo in realtà aumentata, scaricando l’app”.

Nonostante i trascorsi professionali di alto profilo a Bologna (“organizzavo cene vip, andavo fortissimo” racconta), Rosselli ha scelto di “non seguire la massa ma andare nell’altra direzione” credendo su Fuscaldo, step by step.

“Col fresco della sera”, continua, “i nostri ospiti possono osservare o partecipare al lavoro nell’orto e costruire un piatto che può essere col pregiato pomodoro di Belmonte Calabro, cipolla rossa di Tropea di cui siamo produttori, la portulaca che cresce spontanea e le nostre alici, ma anche piatti più elaborati. Di notte illuminiamo l’orto e il pergolato di uva fragola, ed è uno spettacolo”

Alto il target dei corsi di cucina. Dopo Caterina Ceraudo e Cristian Gurioli è atteso il 1° ottobre Danilo Angè, maestro nell’uso del sifone.

“Un posto in continua evoluzione” sottolinea Rosselli, “ci impegniamo a valorizzare Fuscaldo anche con altri appuntamenti come il Sun Spirit con focus sulla Calabria per la produzione di amari. Inoltre” chiude, “facciamo parte dell’Associazione nazionale Denominazioni Comunali (Andeco) nata di recente riprendendo un’intuizione di Luigi Veronelli per tutelare e promuovere le De.Co., espressione dell’anima di un territorio attraverso le sue produzioni tipiche e artigianali”.


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