ALLA FIERA DELLA NEORURALITÀ SI INCONTRANO ANCHE PICCOLI EDITORI E INTELLETTUALI DEGLI APPENNINI


SULMONA – Un incontro dedicato alle parole da scambiare come semi, nel cuore degli Appennini, per piccoli editori di provincia, scrittori di paese, intellettuali delle montagne. Con protagonista la lirica di Ahmad Shamlu, grande poeta iraniano della libertà e dell’amore.

“Spazio libri”, in programma domenica 18 marzo a partire dalle 15,30, sarà solo uno dei tanti appuntamenti dell’ottava Fiera della Neoruralità di Sulmona (L’Aquila), che anche quest’anno si svolgerà nella splendida Abbazia di Santo Spirito al Morrone, sede centrale del Parco nazionale della Majella, sabato 17 e domenica 18 marzo, organizzata dall’Associazione Movimento Zoè con il patrocinio dell’Ente Parco Majella.

Evento che si propone come un ampio e libero contenitore di esperienze di vita e lavoro di giovani e meno giovani che decidono di tornare o che restano a vivere in territori in via di spopolamento e soggetti a marginalità economica.

Cuore della Fiera sarà come sempre lo scambio dei semi a cura di Civiltà Contadina e da parte degli stessi piccoli agricoltori che seminano e custodiscono decine e decine di varietà rare, l la mostra-mercato con oltre settanta tra produttori agricoli e artigiani.

In questo ambito, “Spazio libri”, spiegano le organizzatrici, “vuole essere uno scambio di quei semi invisibili che sono le parole, in primis tra chi è cresciuto nella provincian e in paese, ma con gli occhi rivolti ad un pensiero globale, e che ritiene che la cultura e la scrittura non siano semplicemente una narrazione identitaria né un monopolio metropolitano, ma un fervore diffuso e un linguaggio universale”.

Ospite d’eccezione a maggior ragione lo scrittore iraniano italiano d’adozione Esmail Mohades, traduttore e curatore di Se invano è bella la notte, raccolta di poesie di Ahmad Shamlu, una delle personalità più influenti della letteratura persiana del ‘900, poeta dell’amore e della libertà, e che con coraggio si oppose contro l’asfissiante l’autoritarismo religioso nella martoriata terra iraniana.

Parteciperanno alla tavola rotonda le scrittrici emergenti Michela Di Gregorio Zitella, Pina Di Loreta, Daniela Frittella, Maria Assunta Scipione, Annagrazia Ruscitti, Lucia Centofanti, e ancora gli scrittori emergenti Antonio Fasulo e Claudio Spinosa, l’artista Luca “Barabba” Colaiacovo, l’educatrice e mediatrice interculturale Anna Villani, il giornalista Filippo Tronca.

TUTTI GLI ALTRI APPUNTAMENTI DELLA FIERA DELLA NEORURALITÀ 2018

Altri appuntamenti molto attesi all’interno del programma della Fiera saranno incontri e dibattiti, quest’anno incentrati sulle esperienza di cittadinanza attiva, piccola agricoltura contadina, esperienze concrete di economia locale.

Prima sessione sabato 17 dalle 15,00 alle 18,30, previsti gli interventi di TerrA -Territori Attivi, di Sulmona, “Ripensare il nostro rapporto con le risorse naturali per la prevenzione dei disastri ambientali”; Daniela Di Bartolo, esperta di erbe spontanee, “la Conoscenza del luogo”; I progetti in campo agricolo di Seminterrati, Marche, Mercato del Parco, Abruzzo, e ancora del MIT-Mercato Itinerante della Terra del teramano e del Mercato Scoperto di Lanciano; Cooperativa Cobragor, “Abitare la città lavorando e vivendo in campagna, una storia romana”; Vivaio Rocchetta, Isernia, “Piccola economia dal basso, tra semi locali e giovani piante”. Modera Susanna Camerlengo, imprenditrice agricola di Raiano.

Seconda sessione domenica 18 dalle 9,30 alle 13,30. Previsti gli interventi di Manuela Cozzi, agronoma, “I nostri ingredienti: agricoltura, multifunzionalità e cooperazione”; Palmerino Fagnilli, Sindaco di Pizzoferrato, “L’esempio del Comune di Pizzoferrato, centomila alberi da amministrare”; LeRotaie, Associazione che opera tra l’Abruzzo e il Molise, “La ferrovia da ramo secco a ramo verde”; Consorzio produttori solina d’Abruzzo, “La filiera del pane di solina dell’Appennino abruzzese”; Altrementi-Valle Peligna, “Verso il 21 Aprile #nohubdelgas a tutela del territorio”; Anna Rizzo, archeo-antropologa, “Le ricerche sul campo a Frattura e altri paesi dimenticati”. Modera la stessa Anna Rizzo.

E ancora musica itinerante a cura degli Amici del Ddu’ botte, Suoni dal Morrone, Gruppo Incanto, voci di donne dal mondo, e Cadicanpo, tarantelle lungo il tratturo. Infine molti attesi i laboratori di danze tradizionali in cerchio a cura di Dantina Grosso e dell’Associazione Pietramara di Villetta Barrea.

Nel corso dell’intensa due giorni sarà possibile partecipare a laboratori sul teatro delle marionette, sulla modellazione artistica in terra e paglia o anche a tornei di Rustiko, gioco da tavola versione abruzzese del più famoso Risiko, ricevere massaggi shiatsu, e assistere a “Erbolario”, viaggio alla scoperta delle proprietà e leggende intorno alle erbe. Il ludobus Kukua e Officine sinergiche saranno presenti con giochi di legno e laboratori di costruzione di elicotteri e riuso della carta. Nei due giorni previste visite all’Abbazia a cura delle guide del Polo Museale dell’Abruzzo.