ANCHE IN ABRUZZO I CONDHOTEL, IN ALBERGO COME A CASA


PESCARA – “Attraverso un specifico atto approvato in Giunta regionale andiamo in Abruzzo a disciplinare e stabilire le modalità per l’avvio e l’esercizio dell’attività di Condhotel”.

Lo annuncia l’assessore regionale al Turismo Mauro Febbo che spiega come “con l’introduzione di questa nuova norma adesso i proprietari di strutture ricettive in Abruzzo potranno trasformare una quota delle stanze, non superiore del 40%, in unità immobiliari autonome con destinazione residenziale, dotate di servizio autonomo di cucina. Un opportunità utile a favorire gli investimenti volti alla riqualificazione e sicurezza degli esercizi alberghieri esistenti”.

“Ovviamente l’introduzione di questa nuova norma viene applicata agli esercizi alberghieri esistenti, e si applica, pertanto, sia agli alberghi che alle residenze turistico alberghiere (Rta). Gli esercizi alberghieri esistenti che intendono trasformarsi in Condhotel sono tenuti a rispettare le condizioni di esercizio del Dpcm n. 13/2018, ossia il Regolamento per la definizione delle condizioni di esercizio dei condhotel”.

“Con l’introduzione dei condhotel – precisa Febbo – realizziamo un doppio obiettivo: riqualificare in maniera importante le strutture ricettive ed ampliare e differenziare l’offerta turistica andando incontro alle nuove esigenze dei visitatori. Uno strumento sicuramente moderno per il mercato abruzzese che stimolerà gli investimenti in uno dei motori importanti della nostra economia”.

“Sempre durante l’ultima giunta regionale – sottolinea l’assessore al Turismo – è stata approvata su mia proposta una delibera con la quale andiamo ad istituire la disciplina del Codice identificativo regionale (Cir) per le strutture ricettive turistiche. Nello specifico, al fine di migliorare la qualità dell’offerta turistica, assicurare la tutela del turista e contrastare forme irregolari di ospitalità, anche ai fini fiscali, in Abruzzo attiviamo una apposita banca dati delle strutture ricettive nonché degli immobili destinati alle locazioni brevi”.

Quindi adesso i titolari delle strutture ricettive  alberghiere ed extralberghiere, B&B e i soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare e i soggetti che gestiscono portali telematici, mettendo in contatto persone in cerca di un immobile o porzioni di esso con persone che dispongono di unità immobiliari o porzioni di esse da locare, sono tenuti a pubblicare il codice identificativo nelle comunicazioni inerenti all’offerta e alla promozione”.

“Il Codice è acquisibile direttamente dai gestori delle strutture ricettive, all’ottenimento delle credenziali di accesso al Sistema informativo turistico della Regione Abruzzo (Sitra) da parte della Regione”, conclude l’assessore.

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