Cronaca 14 Mag 2020 09:52

BAR E RISTORANTI, ALTRE 9 SETTIMANE DI CIG E SCONTI FISCALI: ECCO IL “DECRETO RILANCIO”

BAR E RISTORANTI, ALTRE 9 SETTIMANE DI CIG E SCONTI FISCALI: ECCO IL “DECRETO RILANCIO”
foto Corriere.it

ROMA – Credito fiscale “fino a 500 euro per tutte le famiglie con Isee inferiore a 40mila euro. La prima rata Imu è abbonata per alberghi e stabilimenti balneari. Ristoranti e bar potranno occupare suolo pubblico non pagando la Tosap anche grazie alla collaborazione con Anci. E c’è un occhio di attenzione per i nostri artisti”.

Sono alcuni dei contenuti del decreto legge approvato ieri dal Consiglio dei ministri, e ribattezzato “Rilancio”, che riguardano il settore del turismo e della somministrazione, tra i più colpiti dalla crisi dovuta all’emergenza Coronavirus.

Il provvedimento contiene aiuti per 55 miliardi a famiglie e imprese. Tagliati 4 miliardi di tasse. Il premier Giuseppe Conte ha parlato di “premessa per concretizzare la ripresa” dell’Italia. Il decreto stanzia “155 miliardi per far ripartire l’economia italiana”, ha detto il ministro Roberto Gualtieri. Accordo tra Governo e regioni per velocizzare il pagamento della cassa integrazione, direttamente dall’Inps.

Intesa sulla regolarizzazione dei migranti ed emersione del nero, con il ministro dell’Agricoltura Teresa Bellanova che si commuove annunciando la misura.

Gualtieri ha messo in evidenza invece l’arrivo di nuove norme per velocizzare i prestiti alle imprese.

“Ci sono 15-16 miliardi alle imprese – ha proseguito il premier – che verranno erogati in varie forme dalle più piccole fino alla possibilità di capitalizzare le più grandi. Tagliamo in pratica 4 miliardi di tasse per tutte le imprese fino a 250 milioni di fatturato” con lo stop alla rata Irap di giugno.

“Per gli autonomi e i professionisti iscritti alle gestioni separate Inps arriveranno 600 euro subito, perché saranno dati a chi ne ha già beneficiato. Spero possano arrivare nelle prossime ore, quando il decreto andrà in Gazzetta ufficiale, poi ci riserviamo di integrarli con un ristoro fino a 1000 euro”.

“Dobbiamo semplificare e fare in modo che arrivino in modo semplice, rapido, veloce” le risorse stanziate.

“Abbiamo pagato l’85% di cassa integrazione, quasi 80% di bonus autonomi, misure per 4,6 milioni di lavoratori. Abbiamo lavorato per rendere meno farraginosi i passaggi e confidiamo di recuperare il tempo perduto, avendo snellito la procedura”.

“Confidiamo di erogare gli ammortizzatori ancora più speditamente di come accaduto fino ad adesso. Non ci sono sfuggiti i ritardi e cerchiamo di rimediare”, ha aggiunto Conte.

“Fare oggi uno sconto fiscale per tutte le imprese”, come accade nel dl rilancio, “significa erogare una forma indiretta di liquidità, significa lasciare nelle casse delle società delle somme di danaro. Non abbiamo definito una riforma del sistema fisco, è un intervento una tantum. Il nostro obiettivo è affrontare in prospettiva una più complessiva riforma del fisco ma non possiamo farlo in questa condizioni. Bisogna affrontare prima l’emergenza”, ha precisato il premier.

Le imprese potranno richiedere ulteriori 9 settimane di Cassa integrazione in deroga fino a ottobre e saranno gestite direttamente dall’Inps, saltando il passaggio con le Regioni. Lo prevede la norma frutto dell’accordo con i governatori per accelerare l’erogazione del beneficio che entra nel dl Rilancio. L’impresa farà domanda direttamente all’Insp che, in 15 giorni dall’arrivo dell’istanza erogherà un anticipo dell’assegno del 40%.

“Per le imprese dei settori ricettivi per affrontare le spese per adeguarsi ai nuovi requisiti stanziamo ben 2 miliardi” ha precisato il ministro dell’Economia Gualtieri in conferenza stampa. “Sosteniamo famiglie e imprese in un momento difficile, ma anche gettiamo le basi per la ripartenza e la ripresa” ha aggiunto Gualtieri che si è soffermato sulle misure di sostegno al reddito, allargate “affinché nessuno sia lasciato solo , dipendenti e autonomi, e le famiglie più in difficoltà”.

Le banche saranno più veloci nel concedere i prestiti garantiti dallo Stato. E il ristoro diretto alle imprese, fa sapere Gualtieri, arriverà a giugno insieme al “mancato pagamento” dell’Irap.

“È perfettamente vero che nei prestiti alle piccole imprese c’è stata troppa lentezza da parte delle banche, non siamo stati affatto contenti. In alcuni casi ci sono volute poche ore, in altri diversi giorni: le norme consentono erogare i 25.000 euro in 48 ore – ha precisato – . Con questo decreto e con la conversione del dl liquidità ci saranno nuovi emendamenti per rafforzare il provvedimento e rendere più celere la concessione liquidità”.

Nel Dl Rilancio “c’è il sostegno alla capitalizzazione delle pmi che contribuisce, con risorse pubbliche, sia a sostenere le perdite, sia ad affrontare uno dei nodi strutturali del nostro sistema produttivo, la scarsa capitalizzazione”, ha concluso il ministro.

Il decreto Rilancio stanzia “6 miliardi” per gli indennizzi alle imprese “che fatturano da zero a 5 milioni di euro e che hanno avuto un calo di fatturato del 33%, sostanzialmente la totalità”, ha poi detto il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli.

L’indennizzo andrà “da 2mila euro a fino a oltre 40mila euro per le imprese che hanno perso la capacità di fatturare”. Il decreto “ripropone il bonus da 600 euro per una mensilità per la medesima platea del Cura Italia ma lo amplia per una terza mensilità per alcune platee più colpite dalla crisi” con “uno stanziamento ulteriore di quasi 4,5 miliardi”.

IL DECRETO LEGGE RILANCIO


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