BASTA COI CATTIVI ODORI CHE INVADONO LA SALA E TI MANDANO A CASA CON VESTITI PUZZOLENTI!

foto sanitysystem

L’AQUILA – È l’ultimo aspetto che nota – a torto – l’ispettore di una guida, ma uno dei primi che valuta un semplice cliente, come si evince anche da molte recensioni sui più comuni siti. Senza dubbio rappresenta un oggettivo elemento di disagio per chi consuma un pranzo o una cena al ristorante. È il cattivo odore che resta addosso una volta che si esce dal locale.

Un malvezzo – quello di lasciare la sala invasa da, spesso autentiche puzze, di cucinato – purtroppo molto diffuso dovuto ai motivi più svariati, dall’assenza di porta alla cucina (un giorno qualcuno spiegherà il senso!), alla mancata areazione degli ambienti. Ma, essenzialmente, causato dal mancato funzionamento della cappa di aspirazione, che in molti casi e per incomprensibili (e intollerabili) ragioni viene lasciata fuori uso, spenta.

Non si spiegherebbe altrimenti il motivo per il quale in tanti ristoranti, anche con cucina adiacente alla sala, non si percepiscono odori e, soprattutto, non restano impressi sugli abiti una volta andati via.

Un’insegna la si valuta dalla qualità del cibo – dalla materia prima all’abilità nella trasformazione – dalla carta del bere e dal servizio. Tutti elementi che concorrono alla pari alla formazione del giudizio. Ma non si può più prescindere dall’ambiente e, questo, non può essere invaso da odori tanto penetranti da accompagnarti fino a casa.

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