CACCIATORE, LA PANINERIA TERAMANA CHE SFIDA IL KEBAB


TERAMO – Un po’ fast food, un po’ street food, un po’ cucina della nonna. A Teramo, nella storica piazza Verdi che ospita un nostalgico mercato coperto, un piccolo gastro caffè ha aperto i battenti con l’obiettivo di rendere veloce ma gustosa la pausa pranzo. E non solo. Cacciatore, questo il nome dell’attività, unisce i sapori della tradizione teramana ai ritmi serrati della vita quotidiana.

In bella mostra sul bancone si trovano infatti i capisaldi della cucina locale: dalle mazzarelle alle pallotte “cacio e ova”, dal tacchino alla canzanese ai peperoni con le sardelle. Il tutto per farcire panini o frittelle da portare via, da gustare in strada o da mangiare seduti ai tavoli del locale.

I profumi sono antichi, le materie prime sono del territorio e la clientela che si punta a catturare è soprattutto quella più giovane: “Oggi nelle case, per mille ragioni, sempre più raramente si mangiano i piatti tipici della tradizione teramana e questo va a discapito delle nuove generazioni: mi piace l’idea di rendere accessibile e far conoscere, nelle forme dello street food, i grandi sapori della nostra cucina”, racconta a Virtù Quotidiane Massimiliano Cacciatore, titolare del gastro caffè.

“Diciamo che la mia è una sorta di sfida al kebab”, dice sorridendo. “Mi spiego: i ragazzi sono molto attratti dal kebab e in città abbiamo diversi locali che ne preparano di buoni, ma ho sempre pensato che i nostri sapori dovessero essere valorizzati di più anche in forme più dinamiche proprio per essere conosciuti dai giovani. E dunque, perché non proporre un bel panino con la mazzarella?”.

Massimiliano Cacciatore parla di ristorazione con cognizione di causa: da anni è il titolare della Perla Nera, ristorante di pesce nel cuore storico di Teramo, e la sua esperienza l’ha portato a capire che il mercato è mutato: “Il mio ristorante, anche quando si occupa di pranzi di lavoro, ha un target di un certo tipo: persone più adulte che hanno un po’ di tempo per sedersi a tavola. Volevo ampliare l’offerta e la panineria mi permette di intercettare un pubblico più giovane o comunque un pubblico che vuole qualcosa di veloce ma di qualità – spiega Cacciatore -. E di questo nuovo filone sono così convinto che mi sono spinto oltre…”.

L’oltre è la nuova pizzeria al taglio che il ristoratore, pochi giorni fa, ha aperto in via dell’Arco, una traversa di Corso San Giorgio. Si chiama “Teramo 1913”, col chiaro riferimento alla tradizione calcistica cittadina.

“Abbiamo aperto lo scorso 15 ottobre, sempre pensando alle nuove esigenze dettate dalla quotidianità ma anche dall’emergenza che stiamo vivendo”, aggiunge Cacciatore.

La pandemia e le restrizioni che ne conseguono stanno spingendo sempre più verso l’asporto e la consegna a domicilio: “Il Covid19 ha insegnato ai teramani ad apprezzare e ad avvicinarsi a queste modalità di consumo dei piatti: si prende e si porta via o si prenota tramite le piattaforme nate per la consegna a domicilio. Questo ha evitato a tante attività di cadere in una crisi ancora più profonda e visto l’attuale momento critico forse continuerà ad essere un ancora di salvezza: le mie due nuove attività danno queste possibilità – prosegue Cacciatore – . Nonostante le difficoltà, non solo quelle che derivano dal Covid19, io credo molto in questa città: penso che Teramo abbia voglia di guardare avanti e non fermarsi. Da imprenditore provo a fare la mia parte”. Veronica Marcattili

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