“CAPRE E PECORE SIANO ANIMALI AFFEZIONE”, AIDAA FA APPELLO A MATTARELLA


L’AQUILA – Mentre crolla il consumo di carne di agnello, le cui prenotazioni nelle macellerie monitorate dall’Associazione italiana animali e ambiente (Aidaa) registrano un -48 per cento in due anni, riprende quota la proposta di elevare le pecore e le capre (e non solo i loro agnelli) al rango di animali di affezione, anche se salvaguardando il loro utilizzo per la produzione casearia e per la produzione di lana.

Il presidente di Aidaa Lorenzo Croce ha inviato infatti una lettera al presidente della Repubblica Sergio Mattarella perché si faccia promotore della elevazione di capre e pecore al rango di animali di affezione.

“Il consumo di carne di agnello è, escluso il periodo di Pasqua, assolutamente trascurabile anche nella filiera dei carnivori – dice Croce in una nota – da qui la nostra richiesta e proposta di elevare capre e pecore a livello di animali di affezione, vietandone l’uccisione e la macellazione, non dimentichiamo che oltre che essere amiche dell’uomo questi animali sono utilissimi in natura e le capre come compagne di vita dei cavalli, quindi abbiamo molti modi per impiegarle senza dover per forza ammazzarle e mangiarcele”.

Sostieni Virtù Quotidiane

Puoi sostenere l'informazione indipendente del nostro giornale donando un contributo libero.
Cliccando su "Donazione" sosterrai gli articoli, gli approfondimenti e le inchieste dei giornalisti e delle giornaliste di Virtù Quotidiane, aiutandoci a raccontare tutti i giorni il territorio e le persone che lo abitano.


Articolo soggetto a copyright, ogni riproduzione è vietata © 2021