CETA: CONFAGRICOLTURA, POSITIVI ACCORDI CON IL CANADA MA SERVE VIGILANZA


L’AQUILA – Confagricoltura ritiene in generale che le intese bilaterali debbano essere basate su concetti e principi di reciprocità ed equilibrio tra le parti, devono prevedere concessioni che siano mutualmente vantaggiose sia sul fronte del taglio delle barriere tariffarie, sia per quello degli ostacoli non tariffari che, è ampiamente dimostrato, sono anche molto più rilevanti per i rapporti commerciali. Le frontiere non come muri, ma come luoghi di scambio.

Lo dice in una nota l’associazione di categoria, che sul Ceta, l’accordo di libero scambio tra Europa e Canada, insieme alla Cia, al Copagri e alle Centrali Cooperative, ha assunto una posizione diversa rispetto alla Coldiretti.

Gli accordi commerciali con il Canada sono da considerarsi positivi, anche in considerazione dei momenti di chiusura di altri mercati – si legge in una nota di Confagricoltura Abruzzo – e rappresentano una opportunità importantissima per alcuni settori chiave dell’agroalimentare italiano e per l’Abruzzo in particolare il vitivinicolo. Liberalizzazione e consistente riduzione delle barriere tariffarie, tutela delle indicazioni geografiche, razionalizzazione e superamento degli ostacoli, riconoscimento delle specificità. Opportune adeguate azioni di vigilanza per il mutuo rispetto delle intese.

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