CODICE CITRA CELEBRA IL SUO MONTEPULCIANO D’ABRUZZO DOC CON EVENTO AL “FENAROLI” DI LANCIANO


LANCIANO – Nata nel 1968, la Doc Montepulciano d’Abruzzo festeggia quest’anno i 50 anni della denominazione, che rappresenta il vino “principe” della regione Abruzzo e ne è diventato negli anni il simbolo enoico nel mondo, ottenendo numerosi riconoscimenti commerciali e reputazionali.

Per celebrare questo importante anniversario Codice Citra, la più importante realtà vitienologica abruzzese, ha organizzato una tavola rotonda dal titolo “Codice Citra e Il Suo Montepulciano d’Abruzzo Doc”, in programma domenica 6 maggio alle ore 9 presso il Teatro Fenaroli di Lanciano (Chieti) a cui interverranno ospiti di grande calibro del mondo vitienologico.

L’introduzione ai lavori è affidata al presidente di Codice Citra, Valentino Di Campli e, quindi, a seguire interverranno, tra gli altri, Maurizio Odoardi, responsabile ufficio vitivinicolo della Regione Abruzzo, sulla “Storia del Montepulciano”, Nicola Dragani, presidente Assoenologi Abruzzo, su “L’evoluzione del Montepulciano d’Abruzzo Doc dal punto di vista tecnico”, Riccardo Cotarella, enologo e presidente mondiale Assoenologi, nonché consulente enologico di Codice Citra, sul “Progetto Ricerca & Qualità Codice Citra”.

Ci sarà poi un talk show, moderato dal giornalista televisivo Bruno Vespa, su “Il Montepulciano raccontato dagli abruzzesi” che vedrà come protagonisti Niko Romito, celebre chef 3 stelle Michelin, la scrittrice Giulia Alberico, la consigliera nazionale Ais Manuela Cornelii e il regista Pierluigi Di Lallo.

Infine alle ore 11,30 si terrà una degustazione tecnica guidata riservata alla stampa presente ed agli ospiti accreditati, presso l’auditorium Diocleziano di Lanciano.

L’azienda abruzzese, fondata nel 1973, raggruppa nove cantine della provincia di Chieti. È la più importante realtà produttiva vitivinicola d’Abruzzo, che unisce tecnologia, controllo e competenze di una grande azienda alla qualità e alle peculiarità del lavoro tradizionale di 3.000 soci vignaioli che coltivano 6000 ettari di vigneti.

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