CON IL BOSSO ALLA SCOPERTA DELLE TERRE DELLA BARONIA DI CARAPELLE TRA ARCHITETTURA E NATURA


CASTELVECCHIO CALVISIO – Le terre della Baronia sono una garanzia ogni qual volta si voglia scegliere una meta per una giornata a contatto con natura e architettura, come è accaduto domenica scorsa nell’escursione organizzata da Il Bosso, società cooperativa di Bussi sul Tirino (Pescara).

Partendo da Piazza Principe Umberto di Castelvecchio Calvisio (L’Aquila) si è preso il sentiero che conduce al Piano Buto. Un sentiero purtroppo totalmente abbandonato che rende il percorso molto scosceso. La difficoltà della discesa è stata ripagata dall’avvistamento di un branco di 4 caprioli che solcavano con eleganza e destrezza la valle per poi inoltrarsi nella pineta.

Lo stesso percorso è stato seguito dagli escursionisti.Nella pineta il sentiero è decisamente più ampio e dalla pendenza moderata. La difficoltà è costituita da un’importante presenza di alberi caduti che rendono il percorso a tratti accidentato. Dopo circa 4 chilometri di cammino, si esce dalla pineta e si giunge al paese di Calascio.

L’escursione è stata piacevolmente partecipata dall’architetto Corrado Marsili, originario delle terre della Baronia, che ha illustrato le caratteristiche urbanistiche e architettoniche del paese, mostrando come sia stato importante il contributo delle ricche famiglie che lo hanno popolato, una su tutte i Frasca, per la realizzazione di edifici di pregio e l’accumulo di opere d’arte, su tutte quelle realizzate dal Patini, ospitato a lungo dagli stessi Frasca.

Il paese è anche ricco di chiese, considerando la sua dimensione contenuta, e in Santa Maria delle Grazie è conservata una copia della Crocifissione di Mytens. Un’altra copia è situata nella Basilica di San Bernardino dell’Aquila, parete destra dell’abside, recentemente è stato ultimato il restauro della tela di 52 metri quadri.

L’apporto dell’architetto è stato estremamente valido anche nella seconda parte della giornata, quando si è visitato il centro storico di Castelvecchio Calvisio, incantevole borgo fortificato chiuso in una originale cinta muraria di forma ellittica.

La visita è iniziata dal Palazzo del Capitano, sede dell’associazione Artemisia, sostenuta da una simpatica coppia di coniugi romani, innamorati di questo territorio e della sua mentalità. È proseguita all’interno del borgo, purtroppo disabitato, con diversi edifici danneggiati dai terremoti e dal tempo ma di un fascino innegabile, con la sua via principale, l’asse maggiore dell’ellissi, da cui partono a pettine tante viuzze, costeggiate dagli edifici, tutti della stessa tipologia, con le loro scale esterne e i loro fregi realizzati con la pietra bianca locale.

Usciti dal borgo si è potuta ammirare la facciata della chiesa di San Giovanni Battista, purtroppo chiusa, con il suo atipico campanile a vela a cinque fornici.

Tra i due momenti della giornata, un ottimo pranzo gustato presso la trattoria Le 4 Ville, locale a metà tra il rifugio di montagna, per le possibilità di ristoro e di accoglienza che riserva, e l’agriturismo, per il fatto che la gran parte delle materie prime utilizzate sono di produzione propria: le uova, la farina di grano di solina, le marmellate, le verdure, le carni.

Nella stessa trattoria, a fine giornata, la signora Lucia e i suoi collaboratori hanno preparato un’appetitosissima merenda carnevalesca, ottimi dolci accompagnati da tè e vin brulé.

Missione compiuta per il Bosso che si propone tra le altre cose di promuovere le aree interne, creando contatti per le attività commerciali. Ilaria Di Marco

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