CON “L’AQUILA YOYÒ” BIMBI ALLA SCOPERTA DEL TERRITORIO CON UN OCCHIO AL BENESSERE PSICOFISICO


L’AQUILA – Creare un luogo in cui i bambini si sentano liberi di confrontarsi e condividere le proprie esperienze attraverso l’incontro, la socialità e la cultura in tutte le sue sfaccettature. È l’intento con cui è nata L’Aquila Yoyò, associazione di promozione culturale pensata per i più piccoli e operante da qualche tempo nel capoluogo, con tante idee e progetti già in atto o in cantiere per i prossimi mesi.

Dopo il saggio di fine anno andato in scena l’8 giugno, presso l’Area sport di Monticchio ha preso il via il campo estivo ed è partito EsplorAq, un viaggio alla riscoperta della città e dei suoi luoghi più caratteristici, pensato sia per i più piccoli che per le loro famiglie.

“L’associazione è nata per dare impulso ad attività che coinvolgano i bambini a più livelli – spiega a Virtù Quotidiane l’odontoiatra pediatrica e fautrice del progetto Stefania Mauro – . Attività nuove e in alcuni casi completamente diverse rispetto a quelle già presenti sul territorio, che mirano alla promozione della cultura dell’infanzia, mediante la creazione di vere e proprie occasioni di benessere sociale”.

Prima tra tutte YoYòga con Balyayoga, un metodo innovativo per insegnare lo yoga ai più piccoli a partire dai 3 anni, che si avvale del gioco, della musica e di storie per crescere.

“Non si tratta del classico yoga per adulti – precisa la stessa Stefania Mauro, che si occupa personalmente dei corsi in collaborazione con Ilenia Del Grande, Barbara De Rossi e Martina Verini – ma di una disciplina che mescola il fine ludico a quello educativo e che va ben al di là della sola attività fisica, in quanto consente di esplorare e conoscere quelli che sono i propri limiti e le proprie emozioni”.

Con il tempo, L’Aquila Yoyò ha portato avanti una serie di progetti, tutti innovativi e volti a mettere in relazione i bambini e le loro famiglie con il territorio in cui vivono. In particolare, la maggior parte di queste iniziative prevede la creazione di spazi e di momenti di riflessione, dove potersi incontrare, conoscersi e condividere esperienze comuni.

A detta della stessa dentista pediatrica “le idee sono venute fuori pian piano e hanno preso forma grazie alla collaborazione di figure professionali e preparate”.

“L’idea di base è che tutte le attività che portiamo avanti siano gestite da persone competenti e che conoscano i settori in cui vanno ad operare. Stiamo infatti parlando di ambiti culturali di nicchia ed è quindi necessario che gli obiettivi siano perseguiti da persone competenti in materia”.

All’interno dell’associazione operano per questo professionalità di diverso tipo. C’è per esempio la psicologa specializzata in disturbi dell’apprendimento e dello sviluppo cognitivo Irene Bonanni che, insieme alle tutor Nunzia Del Vecchio e Simona Bonanni, si occupa di BEst, un doposcuola specialistico per bambini con Dsa ed altri bisogni educativi speciali. Il servizio è attivo anche durante l’estate con laboratori di potenziamento in piccoli gruppi, in attesa di riprendere le normali attività di supporto con l’inizio del nuovo anno scolastico.

Dal punto di vista più strettamente legato alla salute e al benessere, L’Aquila Yoyo si avvale inoltre del contributo di un fisioterapista e di Grazia Fini, una biologa nutrizionista che tra le altre cose sarà coinvolta in nella collaborazione con la onlus Gemme Dormienti, che prenderà il via dopo l’estate.

“Si tratta – afferma Stefania Mauro – di un’associazione specializzata nella tutela della fertilità delle pazienti oncologiche e non solo, che da diversi anni è attiva nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica in tema di preservazione degli ovociti attraverso la crioconservazione”.

In particolare, Gemme Dormienti si occupa di aiutare tutti coloro che, colpiti da particolari patologie, vedono messa a rischio la propria capacità di procreare e, a partire dal mese di settembre, L’Aquila Yoyò gestirà una sede affiliata “offrendo un sostegno gratuito a tutte le persone che ne necessitano”.

Ma non solo. È già in piedi da qualche mese e ha riscosso ampio successo tra i piccoli affiliati e le loro famiglie anche Abracadart, il laboratorio d’arte gestito da Noemi Del Grande che, nell’organizzarlo, ha voluto dare al suo lavoro un’impronta innovativa, che “insegnasse i colori non utilizzando le regole del disegno fini a se stesse, ma piuttosto inserendole in un contesto più ampio e variegato, in cui fosse l’immaginazione a fare da padrone”.

“Una sorta di immersione nel mondo della fantasia, in cui la componente emotiva sia sempre presente – dice ancora Stefania Mauro – . Con l’arte, cerchiamo di tirare fuori i sentimenti dalle persone che vogliono imparare divertendosi, in un’atmosfera rilassata, diversa da quella che invece caratterizza i tradizionali corsi”.

Da un punto di vista più culturale, l’intenzione è ora quella di puntare a ulteriori iniziative pensate per i ragazzi: a fine estate partirà per esempio Scaq.qi, un corso di scacchi tenuto da Andrea Di Nardo, oltre a una serie di letture animate che offriranno tra le altre cose la possibilità di utilizzare una biblioteca ora in fase di allestimento.

“Per quanto riguarda la bella stagione – prosegue inoltre la Mauro – ha da poco preso il via un particolare progetto improntato sulla riscoperta del territorio aquilano, in un’ottica di coinvolgimento dei bambini e delle loro famiglie che vada oltre la semplice funzione didattica”.

Si tratta di EsplorAq che, realizzato dalla guida turistica Raffaella Giampaola, si svilupperà in una serie passeggiate e visite guidate, accompagnate da momenti creativi di vario genere.

“Nel corso della prima giornata – racconta – è stata affrontata la storia dell’origine dell’Aquila e, per questo, ci siamo recati luoghi simbolo del calibro delle 99 Cannelle o il convento di Santa Chiara. In occasione invece della riapertura della chiesa di Santa Maria ad Cryptas, a Fossa, alla visita guidata abbiamo abbinato una passeggiata al Museo dei bambini, che si è conclusa appunto con un laboratorio creativo”.

Al calendario delle uscite di gruppo organizzate nell’ambito di EsplorAq, si aggiungerà infine EsploraFood Aq, un percorso enogastronomico nelle fattorie didattiche e negli agriturismi della zona, volto a promuovere le tipicità del territorio aquilano.