CRISTICCHI OMAGGIA CELESTINO, DA COLLEMAGGIO LA FASE 2 DELLA CULTURA


L’AQUILA – Alla presenza di una rappresentanza di medici e personale sanitario dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, nella Basilica di Collemaggio, si svolge la cerimonia per San Pietro Celestino promossa dal Comune dell’Aquila e prodotta dalTeatro Stabile d’Abruzzo.

“Ho sognato Celestino” è il titolo del testo che il direttore del Tsa, Simone Cristicchi – che ne ha curato la scrittura insieme a Matteo Pelliti – interpreta accompagnato dalle note del violinista Alessandro Quarta.

La maestosità della Basilica fa da cornice a un appuntamento, patrocinato dalla Chiesa di L’Aquila, che segna il primo momento pubblico di ripresa delle attività culturali in città e forse anche in Italia, seppure con una presenza contingentata di spettatori.

“Il 19 maggio, nel giorno immediatamente successivo alla data spartiacque che segna un primo ritorno alla socialità, dopo i 2 mesi di lockdown, dall’Aquila, dalla Basilica di Collemaggio, parte la rinascita della cultura. Responsabile – aveva detto il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi – . La città dell’Aquila che, dal 19 aprile scorso, vive un trend positivo rispetto all’emergenza, tenendo a zero il numero dei contagi, in questo giorno compie un nuovo gesto miracoloso: torna a suonare la Basilica, a raccontare le sue ferite e la sua resistenza al dolore. Lo fa attraverso la cultura, inaugurando modi nuovi di praticarla, e in completa sicurezza, con amore per le radici e tensione all’umanità tutta. Che dall’Aquila, già vittoriosa sulla distruzione, può ottenere modelli a cui ispirarsi. Il cammino per la candidatura a città italiana della cultura 2022, visto nel 2021 Parma potrà esprimere ciò che il coronavirus ha fermato quest’anno, riprende da qui”.

“Nel primo giorno della nostra nuova vita dopo il lockdown ci è sembrato giusto, mentre L’Aquila celebra il suo compatrono, tributare un doveroso omaggio alle donne e gli uomini – diretti eredi del papa taumaturgo – che per mesi hanno fronteggiato in prima linea il coronavirus e continuano a lavorare quotidianamente per la tutela della salute della nostra comunità. Il mio ringraziamento va a quanti, senza sosta da giorni, sono a lavoro per questo appuntamento, e a coloro che hanno mostrato spirito di collaborazione e sensibilità per la sua riuscita: dal presidente Buttafuoco, al nostro arcivescovo, al prefetto con il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, alla Asl, fino ai tecnici e ai dipendenti del Comune e del Tsa”.

Il 19 maggio è il giorno in cui la città dell’Aquila festeggia il suo santo compatrono, Papa Celestino V, che nel 1294, donò alla municipalità la Bolla del Perdono e la prima porta Santa del mondo. Da quel momento, la città ogni anno, tra i vespri del 28 e quelli del 29 agosto, celebra la Perdonanza celestiniana, festa di comunità, primo Giubileo della storia, solo nello scorso dicembre, riconosciuta patrimonio immateriale dell’umanità Unesco.

Alle tv e alle testate interessate sarà fornito il codice sorgente “embedded” dell’appuntamento (per l’eventuale trasmissione in diretta) che sarà proiettato, in ogni caso,”live” sui canali social e YouTube del Comune dell’Aquila.

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