DA L’AQUILA A OSLO, DUE GIOVANI GIRANO L’EUROPA IN CAMPER “BENEDETTI” DA GUCCINI


L’AQUILA –  Viaggiare su strada vuol dire caricare viveri e provviste e poi partire, allontanarsi dalle abitudini ed entrare in un mondo nuovo, con la cartina sul cruscotto che segna la bussola di ogni nuova avventura.

Dormire dove si vuole, senza il bisogno di prenotare, senza fare troppi programmi. Solo la volontà di scegliere la meta e via.

I protagonisti di questa avventura on the road sono Paolo Pappalepore e Filippo Cotellessa, giovani aquilani e amici di vecchia data, che nella scorsa estate sono partiti a bordo del loro camper (ribattezzato “Averigo”) per attraversare i confini di dieci diversi paesi europei, sino ad arrivare a Oslo, capitale della Norvegia.

“L’idea del viaggio è nata in maniera naturale; parlando con il mio amico Filippo, ci siamo resi conto di  quanto sia io che lui fossimo in un periodo della vita in cui avevamo bisogno di nuove esperienze, di aprire nuovi orizzonti per riflettere su ciò che volevamo veramente”, racconta Paolo a Virtù Quotidiane.

“Ci ha sempre colpito particolarmente la narrativa del viaggio on the road, l’assoluto senso di libertà che ti può dare vedere un posto diverso ogni giorno, una città diversa ogni giorno, di cambiare destinazione all’ improvviso e senza una precisa ragione – aggiunge – . La mancanza di doveri e l’assenza di orari, solo la voglia di vedere il mondo e di fare ancora altra strada. Viaggiare su strada significa sentire tutti i chilometri che fai, uno per uno, a bordo di un camper che diventa casa tua e che ti tiene impegnato tutto il giorno”.

Ad accompagnare Paolo, l’amico di una vita: “Se è vero che la qualità di un viaggio si misura meglio in amici che in miglia, non poteva che essere Filippo il mio compagno d’avventura”, dice.

Prima di varcare i confini nazionali, i due hanno fatto tappa a Pavana (Pistoia) per incontrare il maestro Francesco Guccini, da sempre loro idolo, e ricevere la sua “benedizione”.

Prime tappe Austria e Germania, dove i ragazzi si sono riuniti con altri due aquilani: Gianluca Traversa, con cui hanno condiviso alcune tappe del viaggio, e Francesco De Angelis, emigrato a Darmstadt per lavoro, che ha ospitato i due “pellegrini” per festeggiare il ferragosto in pieno stile abruzzese con carne di castrato e arrosticini.

Da lì, Olanda, Danimarca, Svezia, sino a raggiungere Oslo, meta finale del viaggio, per poi riscendere attraverso Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Croazia e Slovenia sino al ritorno in Italia.

Come in ogni viaggio su strada che si rispetti, non sono mancati incontri e soprattutto imprevisti, episodi spiacevoli che al ritorno si trasformano in aneddoti divertenti e preziosi ricordi.

“Non so contare quante volte il camper ha avuto dei problemi! Appena arrivati a Innsbruck, si è rotta la batteria di servizio, lasciandoci senza luce e acqua, quindi senza frigo…senza niente insomma! Ad Amsterdam è stato il finestrino del camper a darci problemi, staccandosi e frantumandosi sull’asfalto; è stato rimpiazzato da un pannello di legno appiccicato con lo scotch, ed è rimasto così per tutto il viaggio”, racconta Paolo.

Dopo un mese sulle strade di tutta Europa – “il tempo giusto  per un viaggio così faticoso”, fa osservare – i due hanno fatto ritorno all’Aquila e ripreso la routine di ogni giorno. Sono tornati al punto di partenza, con addosso la malinconia per essere tornati alla vita quotidiana, ma con occhi nuovi per conoscerlo e conoscersi come fosse la prima volta.

Sostieni Virtù Quotidiane

Puoi sostenere l'informazione indipendente del nostro giornale donando un contributo libero.
Cliccando su "Donazione" sosterrai gli articoli, gli approfondimenti e le inchieste dei giornalisti e delle giornaliste di Virtù Quotidiane, aiutandoci a raccontare tutti i giorni il territorio e le persone che lo abitano.