IL CONVITTO NAZIONALE DELL’AQUILA SOGNA DI ESSERE CAMPUS DIFFUSO E RILANCIA LE ISCRIZIONI
L’AQUILA – È a L’Aquila dal 1815, una ricchezza che non può e non deve scomparire da una città che rinasce e che ora, dopo l’annuncio del sindaco Pierluigi Biondi sulla scampata chiusura, cerca iscritti per il nuovo anno scolastico.
È il Convitto nazionale “Domenico Cotugno”, uno dei pochissimi presenti in Italia la cui paventata chiusura era stata denunciata nei mesi scorsi dalla dirigente scolastica, Serenella Ottaviano, che aveva portato alla cronaca il rischio che la storica e prestigiosa istituzione correva nel silenzio generale. Un fulmine a ciel sereno anche per i dipendenti della struttura.
È la stessa Ottaviano a chiarire come sta evolvendo la situazione proprio in queste ore spiegando che “il Convitto sta cambiando volto per venire incontro alle esigenze delle giovani generazioni. In una città che sta rinascendo, a 10 anni dal sisma, nelle more della ristrutturazione della sede storica in centro città, si intende operare con una nuova istituzione, più aderente alle contingenti necessità, capace di rilanciarsi verso il futuro con una formula integrata nel territorio”.
“L’attuale struttura, un modulo provvisorio scolastico con sede in Via Ficara, a due passi dall’ospedale regionale San Salvatore, è ottima dal punto di vista della sicurezza in quanto antisismica – fa osservare la preside – ma può funzionare, a livello amministrativo, solo se ha 40 convittori oppure 70 semiconvittori”.
“Uno spreco”, continua la dirigente, “perché il Convitto è proprietario dei suoi beni e quindi i suoi organi continuerebbero a lavorare ma la struttura no”.
“Siamo però a buon punto”, prosegue la Ottaviano, “anche perché abbiamo un nuovo consiglio di amministrazione dopo che, ieri, il Comune ha nominato il proprio rappresentante (il presidente del Consiglio comunale, Roberto Tinari, ndr) che va ad unirsi a quelli di Provincia, Agenzia delle Entrate, Ufficio scolastico regionale e Ministero dell’Istruzione”.
La “svolta” che potrebbe scongiurare la chiusura dell’istituto è arrivata grazie a un provvedimento del Ministero che darà la possibilità di garantire, con borse di studio dedicate, la frequenza anche agli studenti che necessitano di un contributo economico o a coloro che si sono distinti per particolari meriti scolastici.
“Molto vicina a questo progetto perché sensibile e a piena conoscenza delle difficoltà del territorio aquilano è stata la dottoressa Giovanna Boda” spiega la Ottaviano, “attuale responsabile della Direzione generale per lo studente, l’integrazione e la partecipazione del Ministero, che nel 2009 dirigeva l’Ufficio scolastico regionale dell’Abruzzo”.
Il progetto per il finanziamento delle borse di studio consentirebbe al Convitto di ospitare 40 convittori a costi minori, oppure addirittura a costo zero, rispetto ai 2.000 euro di retta annuale.
Nei progetti della dirigente scolastica, il Convitto dovrà trasformarsi in un campus diffuso, “una palestra di vita e di comunità, consapevole, democratica e inclusiva”. A tal fine la Ottaviano intende iniziare un dialogo approfondito con tutti gli attori coinvolti, tra cui i Comuni ai quali ha inviato proprio stamane lettere per la creazione di una rete che permetta al Convitto di farsi conoscere.
Nell’anno scolastico 2019/2020 inoltre, agli studenti del Convitto saranno forniti abbonamenti gratuiti per gli autobus urbani, accesso gratuito nelle strutture sportive e ricreative del Comune, card con sconti per cinema, teatro e concerti, laboratori teatrali, incontri con la letteratura e in particolare con gli autori.
Ma ancora, la dirigente scolastica auspica che il Convitto nazionale diventi un punto di eccellenza in cui promuovere incontri sulla legalità insieme al Tribunale per i minorenni di L’Aquila, seminari di orientamento universitario e per l’alta formazione, educazione al rispetto delle diversità, acquisizione di un uso consapevole dei social contro il cyber-bullismo in collaborazione con carabinieri, polizia e guardia di finanza.
Ma anche potenziamento delle materie scientifiche, soprattutto nella matematica, e nell’inglese essendo prevista, sempre in maniera gratuita, la possibilità di prepararsi alla certificazione Cambridge.
“Nello specifico”, spiega la Ottaviano, “i convittori devono essere ragazzi non residenti a L’Aquila e devono frequentare le scuole medie superiori della città”. Ogni convittore usufruisce della mensa, cinque pasti al giorno, e anche del pranzo al sacco, ad esempio, per i ragazzi del Liceo Musicale che hanno poco tempo tra una lezione e l’altra.
“I semiconvittori possono invece essere sia ragazzi che ragazze, possono frequentare non solo le scuole medie superiori ma anche quelle inferiori e non pernottano ma usufruiscono dei servizi pomeridiani del Convitto, come merenda, aule studio e personale docente per i compiti pomeridiani, dalle 13,30 fino a massimo le 18”, conclude la dirigente.
I servizi che il Convitto offre mostrano il volto umano dell’istituzione scolastica: stireria, lavanderia, una sala relax con tv, calcio balilla, ping-pong, computer, wi-fi libera, libreria, una sala per la musica in cui i ragazzi possono esercitarsi con la tastiera, la batteria, la tromba, il violoncello e altri strumenti messi a disposizione per lo studio e lo svago, oltre ad un pulmino per le esigenze negli spostamenti dei ragazzi.
Da settembre prossimo gli studenti potranno usufruire del Convitto nazionale “Domenico Cotugno” versando solo la quota di preiscrizione di 26,00 euro, iscrizione che la preside invita a fare in vista delle possibili borse di studio.
Il modulo è reperibile sul sito www.convittocotugno.edu.it ed è possibile inviare il modello compilato anche tramite posta elettronica all’indirizzo aqvc050005@istruzione.it oppure ricevere informazioni al numero 0862-24291. Luisa Di Fabio
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