IL MAESTRO NANNI COMPIE CENTO ANNI, AMATRICIANA PER TUTTO IL PAESE A COLLETTARA


SCOPPITO – Due figli, Annamaria e Lorenzo, tre nipoti e anche un piccolo pronipote arrivato da qualche mese. Una vita piena di amore, onestà e lavoro quella di Luigi Nanni, per tutti il maestro Nanni che ha spento 100 candeline, festeggiato dalla comunità di Collettara che ha voluto dedicargli una giornata intera, il giusto tributo a una persona che si è fatta amare e rispettare.

La messa in paese celebrata da Don Dino, un pranzo tra parenti e amici nel centro polifunzionale di Collettara, poi una festa per tutto il paese e tutti gli amici di Scoppito (L’Aquila) per l’arrivo della torta.

Accanto a lui l’amata moglie Ludovica, l’amore di una vita. 100 primavere e non sentirle. Ancora lavora nei campi e scrive poesie Luigi, che poi recita a memoria. Luigi è lo storico maestro che ha formato generazioni e generazioni di alunni prima della pensione nel 1977 e fu anche il primo sindaco di Cagnano Amiterno, comune dove è nato nel 1919.

Il maestro Nanni qui e anche altrove è un’autentica istituzione. Una vita intensa la sua, piena di ricordi e aneddoti da raccontare divisa tra scuola, lavoro e famiglia, con un segreto per arrivare così bene a questo traguardo: volere sempre bene a tutti, racconta, e vivere onestamente e in tranquillità.

Nato a Cagnano, Luigi si trasferì all’Aquila per frequentare la seconda elementare perché il papà era impiegato nelle officine grafiche Vecchioni. A causa della malattia del padre, contratta in guerra, venne affidato alle cure di uno zio sacerdote, Don Lorenzo Nanni, che lo accolse nella sua casa canonica nell’abbazia Benedettina di San Bartolomeo a Scoppito.

Lì il primo incontro con la comunità scoppitana dove finì le elementari, per frequentare poi il ginnasio nel seminario diocesano all’Aquila e poi il liceo nel seminario regionale di Chieti. Ma nel 1940 anche lui venne chiamato alle armi a causa della guerra ed entró nella Nona Compagnia Sanità, sezione portaferiti, di stanza prima a Bitonto e poi a Bari.

Esperienza durissima quella della guerra, la sua Compagnia lavorava a sostegno del reparto sanità canadese che era responsabile dell’ospedale da campo di Cassino. In quell’ospedale Luigi soccorse tantissimi feriti che arrivavano dopo il bombardamento nella ritirata dell’esercito tedesco.

Anni di ricordi intensi, difficili, prima di potersi dedicare a una nuova vita che è stato certamente uno dei capitoli più belli della sua. A guerra finita, infatti, arrivò l’insegnamento nella scuola elementare ma non solo, perché nel 1948 nelle prime elezioni amministrative della Repubblica Italiana venne eletto primo sindaco del Comune di Cagnano Amiterno.

La carriera di insegnante lo portò a spostarsi un po’: Ville di Fano, Cagnano, San Giovanni, Paganica, Opi, Civitella Alfedena, Castellafiume prima del ritorno a Scoppito dove insegnò a Ville.

Ricorda tutti i posti dove ha insegnato e li elenca alla perfezione con una lucidità incredibile. Ma dopo tanto girare a Scoppito mette le radici sposando quella donna che ancora oggi gli tiene le mani e che lo guarda come se fosse il primo giorno, anche lei maestra.

Nella giornata dei festeggiamenti, con la buonissima cucina del ristorante Roma di Amatrice che ha deliziato tutti i palati con la specialità della Amatriciana, sono tantissime le persone che gli hanno voluto rendere omaggio.

Gli amici del paese che si sono dati tanto da fare per questa giornata ma anche la Municipalità presente con il sindaco Marco Giusti e l’assessore Alessio Albani che hanno voluto dare un riconoscimento sentito a questo illustre concittadino. (red.)