ISTITUTO DI OLIVICOLTURA DI PESCARA, APPELLO PER SALVARE LA BIBLIOTECA DI CITTÀ SANT’ANGELO


PESCARA – “La chiusura dell’Istituto sperimentale per la Elaiotecnica di Pescara (Ise), imposto dalla legge 23 dicembre 2014 n. 190 al Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria), priva la regione abruzzese di un centro di ricerca di rilevanza internazionale”.

Lo affermano in una nota Walter Capezzali, presidente Deputazione Abruzzese di Storia Patria, Domenico Valente, presidente del Consiglio delle Sezioni abruzzesi di Italia Nostra, Elio Torlontano, console per l’Abruzzo del Touring Club Italiano, Isabella Micati, presidente Associazione ambientalista La Galina Caminante, Giulio De Collibus, vice presidente nazionale Archeoclub, Nicoletta Di Francesco, presidente Wwf Chieti-Pescara, Claudio Giampaolo, presidente Archeolcub di Cepagatti e Rosaria Morra, capo Delegazione Fai Pescara e Provincia.

“Particolarmente delicata è la condizione della biblioteca dell’Istituto, proveniente dalla soppressa Stazione sperimentale di Olivicoltura e di Oleificio di Pescara, istituita con Regio Decreto del 5 novembre 1931,con sede in via Cesare Battisti, già via Indipendenza”, scrivono in una nota-appello.

“Conservata oggi al primo piano della sede operativa, nel comprensorio comunale di Città Sant’Angelo, la biblioteca annovera, in aggiunta alla letteratura di specializzazione, anche numerose opere relative ad altre discipline affini”.

“Sono oggi a rischio di smembramento e dispersione sul mercato antiquario centinaia di volumi – continua la nota – in parte provenienti dalla disciolta Stazione sperimentale di Porto Maurizio (oggi Imperia), nonché collezioni di riviste e periodici italiani e stranieri, il tutto già catalogato e a disposizione del pubblico per la consultazione”.

“Si sollecitano gli enti preposti e quanti hanno a cuore le sorti del patrimonio culturale della regione a operare perché sia mantenuta l’integrità del patrimonio librario e la destinazione a uso pubblico della storica biblioteca dell’Istituto”, conclude la nota.