LA SINDROME DI WANDERLUST DI RAFFAELLA, GUIDA TURISTICA DA L’AQUILA AGLI AFFARI ESTERI


L’AQUILA – Una inclinazione naturale che alcuni definiscono come la sindrome di wanderlust, un termine tedesco che risale al romanticismo e che significa letteralmente “desiderio di viaggiare”. La passione di esplorare il mondo, scoprire nuovi orizzonti e conoscere nuove culture, è probabilmente una caratteristica innata che può trasformarsi molto spesso in una professione.

È il caso di Raffaela Giampaola, aquilana, 34 anni, laureata in lingue, che si occupa di promozione culturale presso il Ministero degli Affari esteri di Roma, da sempre impegnata nel settore dell’accoglienza turistica e con una grande passione per i viaggi. Prima di superare il concorso presso la Pubblica amministrazione, Raffaella è stata guida turistica professionista, sia a L’Aquila che a Roma, anche in lingua inglese.

“Il mio primo grande amore – dice a Virtù Quotidiane – mostrare a turisti e viaggiatori i luoghi preziosi del nostro bel paese significa condividere con loro la bellezza, la promozione e la tutela di un patrimonio storico, artistico e monumentale, di inesauribile valore”.

“Trasmettere la bellezza di Roma a viaggiatori provenienti da tutto il mondo è stata per me una grande sfida comunicativa, emozionante, un modo per imparare il confronto con persone diverse per provenienza e cultura”, racconta Raffaella che ha lavorato come guida principalmente nei Musei Vaticani di Roma.

“Il mercato romano è estremamente più dinamico, organizzato e stratificato rispetto a L’Aquila – afferma – con un’agenzia di intermediazione che reperisce le guide turistiche per i tour operator e viceversa, i tour per le guide. Su Roma lavoravo in maniera più ordinata e pianificata”.

Oltre al progetto scolastico EsplorAQ con alcune scuole elementari cittadine, ancora in corso, il lavoro di guida turistica su L’Aquila per Raffella è stato “più estemporaneo. Ricevevo richieste per visite in città da agenzie che lavorano sulla costa oppure da privati ma mediate da strutture alberghiere che mi conoscevano”.

All’indomani della Giornata internazionale della guida turistica e soprattutto nel pieno di una crisi mondiale a causa della psicosi da Coronavirus, il settore del turismo è quello che, tra gli altri, rischia un pesante condizionamento registrando in poco tempo un drastico calo delle prenotazioni da tutto il mondo.

“Penso che sia giusto e opportuno che il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo – rileva –stia prendendo provvedimenti per attenuare gli effetti del Coronavirus sul turismo e per tutelare operatori e professionisti del settore, incluse le guide turistiche. È una situazione emergenziale, dato l’elevatissimo numero di cancellazioni e le pesanti incertezze dell’alta stagione alle porte”.

Inoltre “direi che le ripercussioni in Italia sono anche particolarmente pesanti visto che il 2020 era stato scelto come l’anno Italia-Cina della cultura e del turismo e prevedeva una serie di iniziative organizzate dai ministeri degli affari esteri e dei beni culturali con rispettivi omologhi cinesi”.

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