L’AQUILA, NUOVA LUCE SUL CORSO STRETTO CON L’APERTURA DI YAMAMAY


L’AQUILA – Luana Bonomo, titolare del negozio Yamamay a L’Aquila ci ripensa e rilancia. Insieme al figlio Davide Moretti di 21 anni sta mettendo a punto una nuova apertura nel centro storico.

È stato proprio Davide ad incoraggiare la madre quando a ottobre stava tirando i remi in barca. Forte dell’esperienza nel campo orafo accanto al padre Luciano, Davide sogna di diventare imprenditore e questa potrebbe essere l’occasione giusta.

Così dalla chiusura del negozio – oggi dentro alla galleria commerciale Globo – si arriverà ad una tripla apertura perché nello stesso punto vendita, in centro, saranno presenti i marchi Yamamay, Carpisa e Carpisa Go.

Il negozio verrà inaugurato a fine marzo negli ampi locali di Corso Vittorio Emanuele II che, prima del terremoto, ospitavano la profumeria Limoni lungo il corso stretto e che molti ricordano per la sala giochi Holiday, crocevia di generazioni di ragazzi. Trecento metri quadrati che offriranno intimo donna e uomo, articoli da viaggio, borse e accessori per ragazzi.

Una ricollocazione andata a buon fine grazie all’intermediazione della Urban Immobiliare.

Quello di L’Aquila sarà l’ottavo store in tutta Italia che segue il nuovo concept Cyao, raggruppando in un unico negozio questi tre marchi.

“Con tanto coraggio e forse incoscienza”, ammette Luana a Vq, “facciamo questo nuovo investimento. Il punto vendita all’interno del centro commerciale al momento rimarrà aperto, colgo l’occasione per ringraziare la proprietà che mi è venuta incontro data la situazione e stiamo cercando personale da formare”.

“Ho rifiutato la proposta di altri investitori che mi avevano chiesto di entrare in società per rilevare il marchio, ma ho preferito dare una chance a mio figlio. Mi auguro che lo Stato sostenga tutte le realtà economiche come la nostra”, aggiunge.

“Quello che ha fatto la differenza è stata la solidarietà delle persone, gli aquilani nel momento del bisogno ci sono. Il brand è talmente amato che abbiamo avuto lunghe file fuori il negozio, non appena è uscita la notizia della chiusura. Questa città la amo più di me stessa e le ho dedicato anche il gioiello L’Aquila nel cuore del mondo dopo il terremoto, quando con grandi sacrifici abbiamo deciso di rimanere a vivere e lavorare qui, nonostante il disastro”, ricorda.

Luana ha iniziato nel 1997 a collaborare con il marito Luciano Moretti, maestro orafo, nella produzione e vendita di gioielli di artigianato. Dopo il 2009 hanno partecipato a tanti progetti, ad esempio con il rosone di Collemaggio hanno contribuito alla ricostruzione dei portali della Basilica per un progetto del Mibact, oppure con la scarpetta rossa hanno aiutato il Centro antiviolenza.

Inoltre, convinta che il bene vada ridistribuito, Luana ha contattato l’associazione Azimut nel periodo natalizio per cooperare al magazzino solidale, destinando un euro per ogni scontrino emesso e riuscendo a fare 24 pacchi alimentari da destinare a famiglie aquilane in difficoltà.

“Ne sono felice perché sin da bambina il mio sogno era quello di fare l’imprenditrice per aiutare nel sociale”, conclude. Giorgia Roca

 

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