L’ULTIMO GIORNO A PRANZO AL RISTORANTE, SCHILLACI: “CRISI PSICOLOGICA E NON SOLO ECONOMICA”


TERAMO – “Porta Romana ha una grande storia da raccontare, oggi purtroppo raccontiamo una storia triste che ci mette in crisi”.

Marcello Schillaci, con la sua Cantina di Porta Romana custode dell’autentica cucina teramana, serve mestamente il suo ultimo pranzo, come tutti i ristoratori abruzzesi che da domani, con l’ingresso dell’Abruzzo tra le regioni arancioni, sono costretti a chiudere i battenti anche a pranzo.

“Una crisi psicologica e non solo economica”, ammette, “l’Abruzzo non è la prima volta che rialza la testa e ancora una volta una sciagura. Pensavamo si potesse tornare a una normalità e invece siamo davanti a un nuovo lockdown”.

“Stavolta sarà una botta tremenda”, dice Schillaci, “di cui si poteva fare a meno”.

“Come sopravviviamo? Fortunatamente abbiamo poche spese rispetto a chi ha molto personale, siamo un’azienda familiare”, spiega, “abbiamo fatto questa prova già a primavera e ne siamo usciti, speriamo di uscirne anche ora!”.

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