MERCATO AUTO, ABRUZZO MEGLIO DELL’ITALIA

L’AQUILA – Il mercato dell’auto nel 2018 è andato meglio in Abruzzo rispetto ai dati nazionali italiani. Se infatti a livello di paese, la vendita del nuovo ha fatto segnare un segno meno (-0,7% per la precisione), nella nostra regione abbiamo avuto un miglioramento delle vendite facendo così segnare quota +0,8%. Entrambi positivi invece i dati dell’usato con le vendite migliorate in Abruzzo addirittura del 2,7%. Parlare di boom sarebbe forse esagerato ma di certo il mercato auto usato sta vivendo un periodo d’oro negli ultimi anni grazie ad Internet. In rete è sempre più facile vendere ed acquistare auto senza bisogno di alcun intermediario e, aspetto tutt’altro che secondario, è divenuto molto più semplice acquistare pezzi di ricambio ed accessori a buon prezzo su siti come negozio online auto-doc.it e spesso non serve neppure l’intervento di un meccanico per la sostituzione.

Andando ad analizzare in dettaglio i dati regionali sul mercato delle auto usate, scopriamo che se pur ancora di nicchia come nel resto del paese, soprattutto per i prezzi ancora molto elevati, si è avuta una crescita netta di ricerca di auto usate “green” elettrici o ibridi dove tra i modelli più scambiati ci sono la Toyota Auris e la Renault ZOE.

Un dato interessante è anche quello per provincia. Rispetto alla popolazione residente oltre i 18 anni, scopriamo così che i maggiori passaggi di proprietà sono avvenuti nel teramano, seguito dall’aquilano ed il chietino con il pescarese fanalino di coda. L’età media regionale delle auto proposte sul mercato dell’usato è di 8.5 anni.

Se questo dato vi sembra particolarmente elevato, cerchiamo di darvi subito una spiegazione in merito. Vicino al “green”, con Internet va sempre più diffondendosi anche un’altra nicchia di mercato: quello dei mezzi ultradecennali anche se non parliamo di auto storiche. Se per qualcuno si tratta di una scelta dettata da ragioni esclusivamente economiche, per altri si tratta invece di avere in possesso un mezzo privato da affiancare alla macchina principale di casa, magari da utilizzare per operazioni che sporcano irreparabilmente il dentro o il fuori del mezzo. In questo settore a dominare le compravendite non poteva che essere la Fiat Panda, quella “originale” degli anni ’80.

Ma come è destinato a cambiare il futuro dell’auto negli anni a venire? Indubbiamente quella “green” è una scelta obbligata per via delle legislazioni sempre più stringenti ma se in alcuni paesi del nord Europa, l’uso di auto elettriche è già entrato nel quotidiano di milioni di persone, in Italia siamo ancora agli inizi di questa rivoluzione. Forse le cose inizieranno a cambiare più rapidamente dal 2020 quando FCA ha intenzione di lanciare sul mercato sia il modello di Fiat 500 completamente elettrico che i primi modelli ibridi del marchio Jeep.

Di certo però, oltre alla maggiore disponibilità di modelli elettrici ed ibridi sul mercato sia del nuovo che dell’usato, servono più infrastrutture per agevolarne la ricarica. Se pensiamo che sulle nostre autostrade, soltanto pochi mesi fa è stata installata la prima colonnina di ricarica in Lombardia, è facile comprendere come il percorso sia ancora molto lungo e decisamente non privo di ostacoli.

Articoli correlati