NUOVA RISERVA NATURALE A BUSSI SUL TIRINO, IL “NO” DEGLI ALLEVATORI

foto Il giro dello Zafferano

BUSSI SUL TIRINO – “La giunta comunale di Bussi sul Tirino ha approvato un atto di indirizzo per la costituzione di una Riserva naturale regionale nel proprio territorio, di fatto un ampliamento mascherato del Parco nazionale del Gran Sasso e monti della Laga, con nuovi insopportabili vincoli”.

Lo denuncia Dino Rossi, portavoce del comitato spontaneo degli allevatori Cospa.

“Una iniziativa che, peraltro, tradisce le volontà del compianto Nino Sospiri, nonostante l’istituzione della Riserva avvenga su richiesta dell’associazione Ambiente e/è vita che proprio lui fondò. Un’associazione diventata però più integralista del Wwf, perché la tutela dell’ambiente non si limita alla delimitazione sulla carta di una zona e poi fregarsene di quello che accade in quell’area. La tutela dell’ambiente si persegue vivendo l’ambiente, anche dal punto di vista agricolo o boschivo”.

L’istituzione della Riserva, secondo Rossi farebbe “sconfinare il Parco sulla strada statale 153, dove sono all’ordine del giorno incidenti causati dalla fauna selvatica”.

“Con l’istituzione di questa Riserva – aggiunge – si incrementerebbe un territorio precluso dalle attività antropiche, tra cui quella venatoria. Una scelta che peraltro viola la legge 157 del 1992, in base alla quale la superficie di area protetta non può superare il 30 per cento del territorio e in Abruzzo siamo a circa il 40%”.

“La nuova Riserva di Bussi”, conclude Rossi, “non porterebbe alcun beneficio alla comunità locale, se non ulteriori vincoli”.

Sostieni Virtù Quotidiane

Puoi sostenere l'informazione indipendente del nostro giornale donando un contributo libero.
Cliccando su "Donazione" sosterrai gli articoli, gli approfondimenti e le inchieste dei giornalisti e delle giornaliste di Virtù Quotidiane, aiutandoci a raccontare tutti i giorni il territorio e le persone che lo abitano.


Articolo soggetto a copyright, ogni riproduzione è vietata © 2021