Perdonanza Celestiniana, chiusa la Porta Santa la bolla è rientrata nella casa municipale

L’AQUILA – È appena stata chiusa la Porta Santa della Basilica di Santa Maria di Collemaggio a cui è seguito il corteo di rientro della Bolla del Perdono di Papa Celestino V.
Alle 18, sempre nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio, si è svolta la Santa Messa stazionale, presieduta da monsignor Antonio D’Angelo, arcivescovo metropolita dell’Aquila. Al termine della celebrazione eucaristica è avvenuta la lettura e la consegna del Patto di Amicizia tra la Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola di Assisi e la Basilica di Santa Maria di Collemaggio in L’Aquila da parte del Custode della Basilica francescana Fra Massimo Travascio O.F.M.
Nel Patto viene definito l’impegno delle due comunità, quella di Assisi e dell’Aquila, a promuovere il dono da esse custodito. Si legge: “Con questo Patto ci impegniamo a testimoniare congiuntamente il volto misericordioso del Padre attraverso il ministero pastorale; promuovere iniziative comuni di preghiera, accoglienza e formazione per i pellegrini e le comunità; collaborare attivamente nella valorizzazione spirituale, culturale e liturgica delle rispettive indulgenze; sostenere il cammino sinodale della Chiesa, in spirito di fraternità e servizio al Popolo di Dio”.
Dopo la lettura del Patto, il sindaco dell’Aquila e presidente del Comitato Perdonanza, Pierluigi Biondi, ha pronunciato il suo discorso: “Celestino ci insegna che il perdono è speranza nel futuro, perché accantonando il rancore, si superano le ferite e si riannodano i fili spezzati, liberando così il passato dalle sovrastrutture negative per esaltarne gli aspetti valoriali, in un processo virtuoso che consente di creare le condizioni per progettare il futuro. La cultura non è ideologia, non è di una parte, la cultura è come respirare, è di tutti e per tutti, non ti impone un pensiero unico, ti sostiene nella elaborazione di un tuo pensiero. L’Aquila, il suo territorio, le aree interne dell’Appennino sono memoria, tradizione, arte, architettura, paesaggi che nutrono il corpo e la mente. Una cultura è viva se sa conservare e esaltare, oltre il tempo che travalica i secoli, le proprie radici. E la Perdonanza celestiniana è la radice che stupisce, promette, consola e proietta nel futuro; è nascita e rinascita della nostra comunità”.
Al termine, lo stesso sindaco e D’Angelo hanno chiuso la Porta Santa. Ultimato il rito, il primo cittadino ha spento il braciere, acceso lo scorso 23 agosto con il Fuoco del Morrone, e ha quindi proclamato la chiusura della 731ª Perdonanza Celestiniana.
A seguire, è partito il corteo di rientro della Bolla del Perdono, con il gonfalone della città dell’Aquila, i rappresentanti della Municipalità e i gruppi storici che hanno accompagnato il sindaco, le Dame della Bolla e della Croce (Laura Sette e Arianna De Santis) e il Giovin Signore (Alessandro Sette) dalla Basilica di Collemaggio fino alla sede municipale di Palazzo Margherita a Piazza Palazzo, passando per viale Collemaggio, viale Francesco Crispi, corso Federico II, piazza Duomo, corso Vittorio Emanuele II, corso Principe Umberto.
A conclusione delle iniziative promosse dall’amministrazione comunale, sabato 30 agosto, al Teatro del Perdono di Collemaggio ci sarà il Concerto di chiusura: “L’Aquila a un Tempo Nuovo”, diretto da Leonardo De Amicis. Sul palcoscenico si esibiranno Antonello Venditti, Giuliano Sangiorgi, Brunori Sas, Francesca Michielin e Gianluca Ginoble, con l’orchestra del Conservatorio “Alfredo Casella”.Inizio del concerto alle 21,30.
Sostieni Virtù Quotidiane
Puoi sostenere l'informazione indipendente del nostro giornale donando un contributo libero.
Cliccando su "Donazione" sosterrai gli articoli, gli approfondimenti e le inchieste dei giornalisti e delle giornaliste di Virtù Quotidiane, aiutandoci a raccontare tutti i giorni il territorio e le persone che lo abitano.