PESCA: CON NUOVA LEGGE VIA TESSERINO MA CORSI FORMAZIONE


L’AQUILA – Eliminazione del tesserino di pesca, introduzione di quello “segnacatture” per gestire meglio il ripopolamento e corsi di formazione che saranno organizzati dalle associazioni di pescatori.

Sono le principali novità della nuova legge approvata dal Consiglio regionale “Gestione della fauna ittica e disciplina della pesca nelle acque interne della Regione Abruzzo”, che ha aggiornato quella del 1985 sulla pesca delle acqua interne.

“È un passo avanti fondamentale – ha affermato l’assessore Dino Pepe – Si fa finalmente chiarezza in un settore che è sempre stato importante ma non valorizzato come avrebbe dovuto. La legge rivoluziona completamente l’approccio fino ad oggi avuto sull’attività alieutica dei pescatori, il mantenimento e la ricostituzione della funzionalità ecologica degli ecosistemi fluviali di cui la reintroduzione e il ripopolamento della trota mediterranea costituisce una priorità. Un’altra finalità è quella di avviare una corretta e sostenibile gestione della pesca”.

Con la nuova legge è sufficiente che il pescatore esegua il versamento per la concessione della tassa regionale e solo con un documento di riconoscimento può andare a pesca. La tassa di concessione resta invariata e non sono più necessarie le marche da bollo.

Tra 18 mesi è necessario anche frequentare un corso di formazione che sarà attuato dalle associazioni dei pescatori. Inoltre, nessuna tassa di concessione è prevista per i diversamente abili, minori con età compresa tra i diciotto e i quattordici anni e per chi ha superato il settantesimo anno d’età. Viene istituito un organismo scientifico di supporto alla Regione per la gestione del patrimonio ittico.

Per garantire un adeguato supporto tecnico-scientifico alla gestione del patrimonio ittico e degli ambienti acquatici della regione, l’Istituto Zooprofilattico sperimentale per l’Abruzzo viene individuato dalla nuova legge quale organo tecnico-scientifico.

Viene introdotto il tesserino segnacatture che è obbligatorio per tutti i pescatori e servirà per gestire al meglio i ripopolamenti dei pesci; redazione della carta ittica regionale, entro 24 mesi dall’approvazione, strumento tecnico indispensabile per un gestione sostenibile per i corsi d’acqua.

Infine, la nuova legge prevede la gestione del centro ittiogenico sperimentale dell’Aquila direttamente da parte della Regione che servirà nel futuro a produrre il ceppo autoctono della trota da reintrodurre su tutti i fiumi abruzzesi.

In questi giorni sono in corso le immissioni, circa 40 quintali, di trote nei fiumi abruzzesi. Vengono liberati capi ‘pronta pesca’ di alta qualità, di ceppo autoctono mediterraneo e di ceppo atlantico allevati nel centro ittiogenico sperimentale e di idrobiologia (Cisi) del Vetoio, all’Aquila.

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