PESCA, NASCE IL DISTRETTO AGROALIMENTARE DI QUALITÀ ABRUZZO


PESCARA – Si chiama Distretto Agroalimentare di Qualità Abruzzo ed è un nuovo ente volto alla valorizzazione dei prodotti ittici abruzzesi. Ieri (11 gennaio) nella Camera di Commercio di Chieti-Pescara si è ufficialmente costituito il consorzio che riunisce produttori, venditori, trasformatori, associazioni di categoria, istituzioni. Tutti i soggetti coinvolti nella filiera ittica abruzzese.

Il progetto, infatti, nasce proprio con l’obiettivo di riunire in un’unica compagine ogni attore protagonista del mondo della pesca, dalla produzione, alla trasformazione, dalla commercializzazione fino al consumatore finale, senza tralasciare l’ambito turistico.

“È un percorso cominciato circa sette anni fa – ripercorre a Vq Franco Ricci, presidente del neo consorzio nonché presidente del Flag Costa dei Trabocchi – . Per varie vicissitudini all’epoca il distretto non nacque, ma la necessità di costituire il distretto era ormai impellente. Fino a oggi si è andati a compartimenti stagni, con i vari settori della pesca che non colloquiavano tra loro. Partendo da questa volontà di osmosi, abbiamo deciso di mettere tutti gli attori in contatto per valorizzare le produzioni. Il settore pesca è in crisi, anche occupazionale, e quindi noi dobbiamo ridargli nuova vita e nuovo vigore, fermo restando la tutela delle risorse”.

Il distretto al momento conta 32 soci, che rappresentano produzione, commercializzazione, trasformazione, associazione di categoria e Flag. “Una compagine composita, proprio per dare un ventaglio completo di tutti quelli che animano il territorio”.

Il Distretto Agroalimentare di Qualità Abruzzo è costituito dal presidente Franco Ricci rappresentante del Flag Costa dei Trabocchi, Lido Legnini per la Camera di Commercio come vicepresidente e poi, Franca Massetti (Op Pesce azzurro), Maurizio Di Pietro (Op Acquacoltori della Costa dei Trabocchi), Franca Ferreri (associazione Martin Pescatori), Claudio Lattanzio (Flag Costa di Pescara), Raffaele Cavallo (Slow Food Lanciano).

“È una società aperta e abbiamo volontà e la necessità di ampliare la compagine sociale con tutti coloro che credono in questa iniziativa”, chiarisce Ricci.

“A breve ci riuniremo – anticipa – per elaborare un progetto di sviluppo del settore che possa coinvolgere tutta la filiera da presentare al Ministero. L’obiettivo è di collocarci in zona intermedia tra i produttori e le istituzioni e convogliare le risorse, anche cogliendo le opportunità che arriveranno dal Feamp, il piano della pesca 2021-2027, per dare slancio a un settore che necessita di essere rinvigorito”.

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