PRODOTTI TIPICI ABRUZZESI ALLA CONQUISTA DI ROMA, APERTA SEDE OPERATIVA DI “PILC”


L’AQUILA – Taglio del nastro, questa mattina, per la sede operativa del Consorzio logistico servizi nazionali, all’interno del Tecnopolo dell’Aquila dove i piccoli imprenditori, commercianti, artigiani e produttori locali potranno rivolgersi per allargare il loro mercato su Roma capitale.

I prodotti artigianali ed enogastronomici del territorio potranno infatti essere commercializzati grazie al portale di e-commerce “Roma è qui” e alla piattaforma logistica Pilc. Un piccolo Amazon abruzzese che consentirà ai produttori e agli artigiani di avere ampia visibilità sulla Capitale e aprire così il proprio mercato a 5 milioni di persone.

A fare gli onori di casa questa mattina il presidente del Consorzio Cls Mario Terra, il direttore del Tecnopolo d’Abruzzo Roberto Romanelli, il vice sindaco Raffaele Daniele, e gli assessori Carla Mannetti (Mobilità) e Fabrizia Aquilio (Turismo).

“Sulla nostra piattaforma esporremo prodotti d’Abruzzo, Lazio, Umbria e Marche – ha detto Terra – . Di queste 4 regioni intendiamo visitare tutti gli entroterra, andare dagli artigiani e contadini per rendere visibili gli invisibili. Abbiamo delle sale, nella nuova sede, dove faremo incontri periodici con loro, e ci sarà man mano un cammino insieme per renderli consapevoli che la loro visibilità sul web significa poi consumo su Roma. Offriamo ai nostri clienti visibilità e logistica: se mancano questi due fattori tra produzione e consumo, il prodotto non si può vendere”.

Sul sito i produttori artigianali e agricoli hanno la possibilità di esporre gratuitamente le loro vetrine.

“Un marketplace che dà una visibilità enorme a 5 milioni di utenti – ha aggiunto Terra – Chi acquista i prodotti li avrà a casa nel giro di un giorno. Pensiamo a tutto noi: andiamo a ritirare i prodotti e li consegniamo”.

La piattaforma logistica serve oggi circa 4 mila negozi del centro storico di Roma.

“Siamo l’unica piattaforma di città e abbiamo come clienti Max Mara, Luisa Spagnoli, Valentino, Sephora, Limoni e 140 case vinicole – ha spiegato – . Abbiamo già un mercato di circa 10 mila utenti a cui consegniamo prodotti diretti alla vendita e al commercio”.

Sono circa 30 oggi le aziende inserite all’interno del Tecnopolo.

“Quando ci siamo insediati erano 7 e oggi sono circa una trentina – ha detto Romanelli – . Siamo contenti perché continuiamo nella nostra ricerca in Italia, in Europa e in Cina per trovare player da insediare qui all’Aquila. Questa sarà la nostra mission finché non ultimeremo tutti gli spazi”.

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