Cronaca 17 Gen 2025 18:35

Silent reading party, la nuova frontiera dell’aggregazione senza tecnologia arriva anche al Mog di Genova

Silent reading party, la nuova frontiera dell’aggregazione senza tecnologia arriva anche al Mog di Genova

GENOVA – Sta ormai dilagando in tutto il mondo la nuova moda dei Silent reading party. La voglia di disconnettersi dal mondo tecnologico sta coinvolgendo sempre più persone. Un bisogno che va incontro allo sviluppo di nuove proposte commerciali anche nel campo della ristorazione.

Sono sempre di più i locali che organizzano questi eventi a telefono spento, dove ci si concentra sull’esperienza gastronomica, con i ristoranti tech-free, o dove ci si concede il piacere di una buona lettura senza suoni di notifiche e distrazioni social davanti a una tazza di tè o un calice di vino.

Una tendenza che ha preso piede grazie a un recente articolo pubblicato sul New York Times e che ha ormai raggiunto ogni angolo del globo. Genova non si è sottratta a questa moda, scegliendo come location del primo evento il Mog, il Mercato Orientale Genova.

Tre date, il 26 gennaio, 16 febbraio e 30 marzo per disconnettersi e per farsi coinvolgere da questo evento alla cui base c’è una promozione della lettura in un luogo must per Genova. Grazie alla cooperazione con Mondadori si potranno acquistare libri o prendere le copie in omaggio messe a disposizione a seconda del tema della giornata.

“Mog è una piazza aperta, un luogo di cultura, gastronomia, inclusione e che può essere vissuto in ogni momento della giornata, dalla mattina per la colazione al dopo cena”, dicono Eugenia Pettigiani, junior communication & event specialist e Barbara Sanna, responsabile eventi e pubbliche relazioni del Mog.

“Seguendo questi valori, creiamo attività e progetti che riempiano gli spazi anche fuori dal momento di pranzo e cena, per permettere alle persone di qualsiasi età di vivere il Mog a tutto tondo. Abbiamo già in attivo esperienze di cucina, degustazioni, attività per famiglie e non. Volevamo quindi arricchire ancora di più con eventi legati alla cultura. Perché non farlo proprio con le persone e i libri? Un’attività che può essere tanto intima quanto fonte di condivisione e nuovi spunti di discussione e divulgazione”.

“Il food & beverage sarà d’accompagnamento all’evento, nel senso che ci sarà totale libertà di scegliere se consumare una merenda, un aperitivo o qualsiasi cosa si gradisca, senza nessun obbligo. L’ingresso e la partecipazione sono totalmente liberi e gratuiti, vogliamo che sia uno spazio sicuro per chiunque abbia voglia di Dis-connettersi”.

Il tutto avviene, quindi, in totale libertà. Si potrà seguire l’argomento proposto o leggere in autonomia, davanti a un boccale di birra o una bevanda calda senza farsi mancare uno spuntino o un aperitivo. Alle 18,30 si apre lo spazio dedicato alle riflessioni e ai commenti personali.

Un’occasione per ritagliarsi uno spazio lontano dalla tecnologia, ma vicino agli interessi personali, siano essi la lettura o il cibo. Tutto iniziò con la proposta di un locale veronese, Al Condominio, dove il proprietario Luca Gambaretto offriva una bottiglia di vino ai clienti che avessero chiuso i cellulari in cassette di sicurezza per l’intera durata del pasto.

Un’idea che ha funzionato e che è stata presa come esempio da altre realtà italiane, sviluppando format differenti proprio come i Silent reading party. Questi aperitivi letterari sono veri e propri momenti detox organizzati in realtà al di fuori delle classiche rotte come biblioteche e librerie.

Gli appassionati della serie televisiva “Una mamma per amica” ricorderanno il caffè di Luke dove segnali e cartelli rimarcavano il concetto del telefono bandito all’interno del locale. Erano gli anni Duemila, e ancora non si era soggiogati dagli smartphone, ma il principio è tornato in voga e non si può che trarne un sospiro di sollievo.


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