“STORICAMPUS”, I PAESI DELL’ALTO ATERNO RACCONTATI CON LABORATORI, SPETTACOLI E PERCORSI ENOGASTRONOMICI


L’AQUILA – Insegnare a raccontare i luoghi e le storie dei territori con laboratori, spettacoli, percorsi enogastronomici e incontri con personaggi del mondo artistico, letterario e del giornalismo.

È l’obiettivo dello Storicampus che ci sarà dal 20 al 27 luglio nei comuni dell’Alto aterno e che vedrà 25 ragazzi impegnati in attività di analisi e studio, esperienze di narrazione e ascolto e rielaborazione individuale e di gruppo.

I comuni interessati saranno Scoppito, Barete, Cagnano Amiterno, Campotosto, Capitignano, Montereale, Pizzoli e Tornimparte.

Un campus itinerante sulla narrazione dei territori, che vedrà come capofila il Comune di Scoppito: ogni giorno una carovana di allievi e di docenti tra cui registi, scrittori, attori e docenti universitari cambierà paese e scenario raccontando paesaggi, storie, personaggi e radici dei luoghi.

Il bando per partecipare al campus è aperto fino al 14 di luglio e potranno iscriversi i giovani dai 18 ai 35 anni.

Tra i docenti, la scrittrice Donatella Di Pietrantonio, l’attore e regista Saverio La Ruina, la regista Chiara Crupi e la drammaturga Stefania Evandro.

Agli incontri serali parteciperanno invece il giornalista Marino Bartoletti, il caporedattore de Il Giornale Vittorio Macioce, il giornalista Piergiorgio Giacovazzo, la cantante aquilana Simona Molinari, il regista e comico Giobbe Covatta, la componente del comitato locale Slow Food Silvia De Paulis, il critico musicale Paola Talanca e il videomaker Phaim Bhuiyan.

Lo storicampus ha il patrocinio di Slowfood e del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

I partner del progetto sono invece le associazioni Festival delle storie e Una storia felice, la cooperativa Verdeblu e il teatro Lanciavicchio.

Il progetto è stato presentato stamattina a palazzo Fibbioni, sede del Comune dell’Aquila, dall’assessore al Turismo Fabrizia Aquilio e dai sindaci dei comuni protagonisti.

“Il progetto nasce con l’idea di recuperare la memoria di questi luoghi e le valenze del paesaggio e trasferire questa capacità di analisi e di lettura del territorio soprattutto in una chiave turistica – ha spiegato Rita Rufo, coordinatore del progetto per il Comune di Scoppito – . Il campus prevede oltre alle analisi dei luoghi, anche approfondimenti su alcune tecniche di valutazione e strumenti di comunicazione. Ci saranno una serie di esperti che trasferiscono ai giovani del territorio e non la capacità di raccontare i luoghi”.

Il bando è stato realizzato grazie ai fondi Restart.

“È un progetto che nasce dalla collaborazione con alcuni professionisti che lavorano già nell’ambito del settore dello sviluppo turistico e culturale – ha detto Marco Giusti, sindaco di Scoppito – . Storicampus ha beneficiato di un finanziamento di fondi Restart nell’ambito culturale e intende portare dentro gli 8 comuni attività di recupero del patrimonio sociale e culturale e una serie di eventi con professionisti, il tutto collegato al campus dei ragazzi che potranno beneficiare di un’attività formativa”. (m.gal.)

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