TRE MARIE: LA CONTESA SUL MARCHIO VINTA DAGLI AQUILANI, RIAPRE LO STORICO LOCALE


L’AQUILA – I proprietari dello storico ristorante Tre Marie dell’Aquila, al termine di una battaglia legale durata anni che si è giocata ai livelli più alti della giustizia, anche europea, hanno avuto la meglio su un colosso dell’industria dolciaria e possono oggi a tutti gli effetti continuare a utilizzare il marchio.

A comunicarlo, fornendo tutti i dettagli e annunciando l’imminente riapertura – per adesso con una caffetteria – dell’insegna che per mezzo secolo ha rappresentato un’icona per la ristorazione abruzzese nel cuore dell’Aquila, sono stati stamattina in una conferenza stampa a Palazzo Fibbioni Alido Venturi, amministratore di Gioel Holding proprietaria dell’antico e prestigioso ristorante e dello stabile che lo ospita, Lucia Granieri e Massimo Cimoli, avvocati dello Studio De Simone & Partners, Luciano Dell’Orso, avvocato, e il vicesindaco dell’Aquila Raffaele Daniele.

Dopo la registrazione del marchio poco prima del terremoto del 2009, il gruppo Gioele Holding, subentrato alla famiglia Scipioni nella gestione dello storico ristorante, stipula un accordo con l’altra parte del marchio appartenente all’importante azienda, che garantiva l’utilizzo condiviso dello stesso. A causa dei danni riportati dalla storica sede in seguito al sisma, l’attività non viene dislocata per preservare quello che è un luogo storico, patrimonio dell’identità cittadina. Nel 2018, appoggiandosi ad uno studio legale inglese, il noto gruppo imprenditoriale chiede l’interdizione dell’utilizzo del marchio per prolungata inattività.

Segue una lunga vicenda giudiziaria, ma nel frattempo il Ministero della Cultura concede al Tre Marie il vincolo demo-etno antropologico, attribuito a realtà riconosciute simbolo della collettività.

Un attestato d’importanza che non ha potuto lasciare indifferente l’Euipo, Tribunale europeo della Proprietà Intellettuale, che ha accolto pienamente la tesi difensiva del Tre Marie giudicandolo “indivisible hole”, un insieme indivisibile di gastronomia regionale, arte, artigianato e edifico storico, evidenziando l’importanza collettiva dell’immobile e decretandone l’irragionevolezza nel suo possibile utilizzo in altre vesti, considerando che il trasferimento dell’attività avrebbe portato danni irreparabili allo stesso marchio.

Un sentenza storica, che restituisce all’Aquila un patrimonio della sua storia e della sua identità culturale, un tempio della gastronomia e dell’accoglienza che è pronto a riaprire i battenti già dalla prossima settimana nelle vesti di caffetteria e cocktail bar.

“Ringrazio famiglia, amici e tutti coloro ci sono stati vicini in questi anni difficili”, commenta con emozione Alido Venturi. “In questi anni avremmo potuto semplicemente utilizzare il marchio altrove, sarebbe stato molto semplice, ma farlo fuori da quel luogo sacro di cui tanto mi ha raccontato il compianto Paolo Scipioni non era per noi possibile, un patrimonio dell’identità cittadina che andava protetto a tutti i costi. Dopo aver lottato a lungo, vedere con i fatti che stavamo facendo la cosa giusta è per noi qualcosa di straordinariamente importante”.

“Recupereremo il ristorante, ci saranno delle suite per il pernottamento, e inizieremo già dalla prossima settimana aprendo la parte più giovane di Tre Marie”, prosegue Venturi. “Credo che il dovere dell’imprenditore sia anche quello di restituire alla città ciò che ci ha dato, ripartiremo dalla storia trasmettendo ai più giovani valori e significati di questo luogo sacro”.

“Il Tre Marie è un marchio storico della città, ogni aquilano ha un ricordo che lo lega a quel luogo”, ha aggiunto il vicesindaco Raffaele Daniele. “Lavorare per l’avvenire della città significa anche saper difendere quello che si ha, guardando al futuro rispettando il passato. Tornare oggi a parlare delle Tre Marie, patrimonio cittadino difeso coraggiosamente per il bene di tutti, è già una grande vittoria”.

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