UNA VIOLINISTA HA SUONATO SUL GHIACCIAIO DEL GRAN SASSO PER SENSIBILIZZARE AI CAMBIAMENTI CLIMATICI

foto Sara Casna

L’AQUILA – Il requiem di Mozart echeggia a più di 2.700 metri sul livello del mare. È il blitz di Legambiente, che si è recata nei giorni scorsi su quello che resta oggi del ghiacciaio del Calderone, il più meridionale d’Europa, situato sul versante nord est del Gran Sasso d’Italia.

Solo ghiaccio residuo tra pietre e detriti: a causa dei cambiamenti climatici, negli ultimi anni il Calderone si è notevolmente ridotto. Per questo è stato declassato a “glacionevato”, cioè un accumulo di ghiaccio di ridotta superficie e di limitato spessore.

Se si hanno infatti condizioni climatiche per cui il ghiaccio che si forma ogni anno è inferiore a quello che superficialmente si scioglie, il ghiacciaio interrompe il suo cosiddetto “periodo di ricarica” e, di fatto, si ritira.

A parlare chiaro sono le immagini del “Requiem al ghiacciaio del Calderone – Gran Sasso D’Italia”, video che Legambiente ha realizzato insieme al videomaker Elia Andreotti e alla violinista Laura Zaottini.

Si tratta del primo Requiem sugli Appennini, dopo quelli che l’associazione ambientalista ha organizzato la scorsa settimana sui ghiacciai alpini. Il video si apre con le immagini del Gran Sasso, a seguire le immagini del Calderone dove, in quello che era un tempo il cuore del ghiacciaio, i volontari di Legambiente, accompagnati dalle note della violinista Laura Zaottini, hanno esposto lo striscione #ChangeClimateChangelanciando un nuovo appello: “È stato l’uomo a causare i cambiamenti climatici, e l’uomo deve fermarli. Per questo è urgente intervenire collettivamente e al più presto per contrastare i mutamenti climatici: la politica deve fare la sua parte mettendo in atto azioni concrete passando dalle parole ai fatti; ma in questa partita, che riguarda e coinvolge tutti, anche i cittadini possono e devono dare un mano nel loro vivere quotidiano”.

IL VIDEO

LE FOTO (di Sara Casna)

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