UNIVAQ STREET SCIENCE, L’AQUILA NON HA RINUNCIATO ALLA KERMESSE DELLA RICERCA ACCADEMICA


L’AQUILA – L’Università dell’Aquila non ha rinunciato al suo Street Science con una tre giorni di iniziative partita giovedì che si conclude domani. Una corsa contro il tempo per allestire le tensostrutture in piazza Duomo, con tanto di percorsi e accorgimenti in linea con le ultime disposizioni anti-Covid. Tensostrutture a prova di pioggia e vento, anche se il maltempo ha in parte condizionato (e pregiudicato) gli eventi previsti in piazza Chiarino.

Come il dj set “vintage” di Mirco Roppolo, speaker dell’emittente toscana Radio 3 Network. Una performance realizzata, in collaborazione con Radio L’Aquila 1, esclusivamente con apparecchiature d’epoca originali, senza computer o altra tecnologia digitale. Giradischi, magnetofoni a bobina ed altri accessori a suonare musica italiana e internazionale dagli anni ’50 ai ’70, passando dal jazz, al beat italiano e internazionale.

Gli ormai consueti pop-up – stand informativi su vari temi scientifici – hanno ospitato comunque un buon numero di curiosi e appassionati che hanno potuto confrontarsi con varie aree di ricerca. Dalla genetica alla fisica, passando per le scienze umane. Molti gli spunti da approfondire nei vari stand allestiti. Un altro gazebo, a cura di Gabriele Curci, ha approfondito il tema della crescita sostenibile, sia dal punto di vista della mobilità, sia dal punto di vista dell’assetto urbano. Diverse le passeggiate a piedi nel centro storico, a partire da “Jane’s walk”, una passeggiata attraverso alcuni luoghi e alcuni spazi significativi per la ricostruzione post-sisma.

Allo stesso tempo, il ricercatore Alfonso Forgione ha accompagnato visite al Castello, San Bernardino e San Silvestro per conto dell’associazione culturale “Semi sotto la pietra”. Spazio anche a teatro e musica con la collaborazione del “Concentus Serafino Aquilano”, all’interno del cortile di palazzo Cricchi Rosati. La stessa struttura ha ospitato anche le “Cosmicomiche”, spettacolo ispirato alla raccolta di 12 scritti di Italo Calvino.

Molto partecipato il dibattito sulle fake news nella storia e nella scienza che ha visto ospiti i docenti e ricercatori dell’ateneo aquilano, Amedeo Feniello, Simone Gozzano, Giusi Pitari e Antonio Scala. Tutti i presenti, moderati dalla giornalista Daniela Rosone, hanno cercato di capire perché alcuni argomenti utilizzati come fake news fanno più breccia fra il pubblico, come l’immigrazione o il Coronavirus. Dibattito tra “Le donne e la scienza”, moderato da Nello Avellani. Domani, spazio a “Oltrenet”, nella tensostruttura di piazza Duomo, dalle 9 alle 14. (fab.i.)

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