Cronaca 18 Gen 2025 19:48

Vini senz’alcol, Coldiretti scettica: mercato tutto da verificare, no allarmismi in Abruzzo

Vini senz’alcol, Coldiretti scettica: mercato tutto da verificare, no allarmismi in Abruzzo

PESCARA – “Il decreto ministeriale parla chiaro escludendo la possibilità di produrre vini dealcolati a Denominazione di origine e ad indicazione geografica. Quindi niente falsi allarmismi”.

Così in una nota Coldiretti Chieti dopo che Confagricoltura Abruzzo ha esortato ad affrontare le sfide e le opportunità legate ai vini a zero contenuto alcolico. Il riferimento è al “rischio che prodotti di altre provenienze vengano commercializzati sotto il marchio abruzzese, compromettendo la credibilità del territorio” paventato da quest’ultima associazione di categoria.

E se è vero che la norma che dopo tanti tentennamenti apre alla produzione anche in Italia dei vini senz’alcol esclude che questi possano essere doc o docg, è altrettanto ragionevole pensare ad un polo consortile dedicato alla dealcolizzazione come propone Confagricoltura: una struttura tecnologica in grado di supportare anche le piccole e medie imprese, finanziabile tramite risorse mirate. Un’iniziativa che in effetti potrebbe costituire un modello innovativo e sostenibile per tutto il settore vitivinicolo regionale.

“Attenzione a creare falsi allarmismi, piuttosto serve un invito alla cautela – dice dal canto suo Domenico Bosco, direttore di Coldiretti Chieti, la seconda provincia vitivinicola d’Italia per produzione – . Il mercato del vino ‘dealcolato’ che sta suscitando molta curiosità ma pareri contrastanti è un mercato attualmente assolutamente limitato e tutto da verificare nella reale consistenza. C’è tanto interesse ma ancora poca sostanza quindi invitiamo a fare molta attenzione su un argomento molto sentito dal settore ma altrettanto delicato”.

Secondo Bosco, che è anche a capo del settore vitivinicolo di Coldiretti nazionale, il sistema vitivinicolo abruzzese “dovrebbe essere maggiormente focalizzato sulla valorizzazione delle sue eccellenze territoriali, che sono uniche e prestigiose”.

Sull’argomento interviene anche il presidente di Coldiretti Chieti, Piercarmine Tilli, produttore vinicolo: “Il vino è e deve rimanere un prodotto agricolo – dice – . Dovremmo parlare di consumo responsabile, di cultura e di conoscenza più che investire in surrogati di bassa qualità che rischiano di ledere l’immagine della nostra principale eccellenza, atteso che la normativa Ue ha consentito di chiamare questi prodotti ‘vino’ e non bevanda dealcolata a base di vino. L’Abruzzo, negli ultimi anni, ha visto un notevole incremento del prestigio e dell’apprezzamento dei propri prodotti vitivinicoli diventando un punto riferimento per tutta la penisola e non solo. Basta vedere i dati dell’export che, nell’ultimo anno, hanno evidenziato un aumento percentuale molto superiore alla media nazionale. Dobbiamo quindi stare attenti a non inficiare i traguardi raggiunti ed il futuro del settore. Bisogna, e mi riferisco ai decisori politici e di settore, continuare a tutelare e a valorizzare le denominazioni di origine e le indicazioni geografiche territoriali”.


Sostieni Virtù Quotidiane

Puoi sostenere l'informazione indipendente del nostro giornale donando un contributo libero.
Cliccando su "Donazione" sosterrai gli articoli, gli approfondimenti e le inchieste dei giornalisti e delle giornaliste di Virtù Quotidiane, aiutandoci a raccontare tutti i giorni il territorio e le persone che lo abitano.