ZICHICHI ALL’AQUILA, LE FRONTIERE DELLA SCIENZA NELLA VITA DI TUTTI I GIORNI


L’AQUILA – Giovedì 10 ottobre alle ore 12 (ingresso libero) nell’aula magna della Facoltà di Ingegneria dell’Università dell’Aquila a Roio appuntamento con lo scienziato Antonino Zichichi che terrà una lectio magistralis dal titolo “Le frontiere della Scienza nella vita di tutti i giorni”.

La giornata di approfondimento rientra nel programma di incontri “Sostenibilità e Resilienza” organizzato dalla “Società Italiana della Scienza e dell’Ingegneria” (Sidsi).

“Per il Comitato scientifico della Sidsi è un onore e motivo di grande soddisfazione che il prof. Antonino Zichichi abbia accettato di tenere un incontro di approfondimento scientifico legato alla sostenibilità”, afferma in una nota Davide Cavuti, direttore generale della Società, “il 29 luglio scorso, sono terminate le risorse rinnovabili del pianeta che erano disponibili per l’intero anno 2019 e si è iniziato ad accumulare un nuovo debito nei confronti del nostro futuro. Il tema proposto nella conferenza sarà un momento di riflessione per promuovere i valori della Scienza nella cultura del nostro tempo”.

Proprio per questa instancabile attività di comunicatore della cultura della scienza e di creare un rapporto diretto con i giovani esortandoli ad essere ambasciatori della scienza, che il Comitato scientifico della Sidsi ha deliberato all’unanimità di conferire al prof. emerito Antonino Zichichi anche il “Premio Scienza Giovani” 2019.

Nel Comitato scientifico, presieduto dal prof. Enzo Chiricozzi, emerito di Macchine Elettriche all’Università dell’Aquila, sono presenti personalità di spicco della scienza e delle professioni tra cui l’astronauta Paolo Nespoli, il prof. Donato Carlea, presidente del Consiglio superiore dei Lavori Pubblici e il prof. Gianfranco Totani, docente di Ingegneria Geotecnica e membro della International Society of Soil Mechanics and Geotechnical Engineering.

“La Sidsi ha organizzato un nuovo importante evento, mantenendo fede al suo scopo primario di favorire la diffusione della cultura scientifica in tutti i suoi campi con l’obbiettivo di creare un rapporto diretto con un ampio pubblico ed in particolare con i giovani”, commenta Chiricozzi.

La Società Italiana della Scienza e dell’Ingegneria si avvale di collaborazioni con Università italiane e straniere, Ordini professionali, Centri di ricerca, Istituzioni pubbliche e private, Industrie, Scuole ed Enti culturali di varia natura, per realizzare programmi comuni di ricerca e di studio, aderendo ad iniziative volte a soddisfare le esigenze espresse nel territorio nazionale.

“Vogliamo produrre sistemi performanti seguendo i paradigmi della sostenibilità – spiega Cavuti – realizzando un’azione integrata tra il mondo della ricerca universitaria, gli ordini professionali e le industrie per il raggiungimento dell’obiettivo”.

I cinque progetti che sono stati elaborati da Sidsi sono “Sicurezza sismica delle costruzioni e del territorio”; “L’Idrogeno, opportunità per la mobilità del futuro”; “Azienda 4.0 e Sistemi integrati per l’efficienza della produzione industriale”; “Economia e Ingegneria del Mare ” e “Formazione”.

“Tutta l’umanità usa l’ingegno per affaticarsi meno e migliorare le condizioni di vita. Con la scienza e l’Ingegneria si aggiungono metodologie e dubbi per arrivare con graduale attenzione ad ottenere tutto ciò che si può ritenere opportuno di attuare”, conclude l’ingegner Giuseppe Zia, coordinatore dei rapporti interprofessionali della Sidsi.