A QUASI 45 ANNI DI ATTIVITÀ, LA SCHOLA CANTORUM SAN SISTO CANTA E INCANTA IL NATALE
L’AQUILA – È un impegno che tra qualche giorno, nel 2020, compirà 45 anni quello che anima i coristi della Schola Cantorum San Sisto, uno dei cori storici della città di L’Aquila che si appresta a festeggiare il Natale con il suo ricco repertorio a L’Aquila e non solo.
È difficile rendere a parole scritte le emozioni che solo l’ascolto della musica può suscitare. Dalla solennità di Mozart al brio di Beethoven, passando per l’interpretazione del melodramma italiano, nei suoi 45 anni di attività, la Schola Cantorum San Sisto ha approfondito la polifonia rinascimentale e quella classica, riuscendo a fondere il folklore abruzzese alla musica leggera e popolare, ha all’attivo cinque incisioni tra cui due monografie in world première recording di due brani di Domenico Cimarosa, Atene Edificata e Coeli Voces, ritrovate a Napoli.
Tutto nasce ufficialmente nel 1975 quando, per i festeggiamenti della Perdonanza, che allora si limitava alla benedizione delle automobili, il coro parrocchiale viene invitato dal rettore della Basilica di Santa Maria di Collemaggio a cantare la messa vespertina.
Fu proprio lui che, nella locandina dell’evento, chiamò il coro con quello che sarebbe divenuto il suo nome, Schola Cantorum San Sisto.
Da quel momento, nasce l’associazione musicale e inizia la partecipazione alla Perdonanza che si rinnova ogni anno fino ad oggi grazie anche alla particolare attenzione storica di una delle coriste della Schola, Giovanna Di Matteo, che realizza i bozzetti degli abiti per la sfilata della Perdonanza sui modelli delle raffigurazioni del 1500 che ancora oggi i coristi utilizzano per eseguire concerti con brani e musiche rinascimentali.

Sono sempre loro che, a più di 30 anni dall’ultima rappresentazione di Cavalleria Rusticana a L’Aquila, nel 2004 ripropongono l’opera risorgimentale al Teatro Comunale aquilano con un allestimento teatrale grandioso, sotto la regia di Franco Villani.
Ma ancora, l’Aida, i Carmina Burana, le collaborazioni prestigiose dentro e fuori l’Abruzzo, la partecipazione a festival internazionali in Spagna, Grecia, Repubblica Ceca, Austria, Germania e Belgio, dove, a Charleroy nel 2017, eseguono Les Ritals – Oratorio in memoria delle vittime di Marcinelle, sotto la direzione del maestro Luciano Bellini.
Con un repertorio che raggiunge quasi i 700 pezzi, con all’attivo più di mille concerti, in Italia e all’estero e un curriculum artistico troppo lungo da riassumere in poche righe, la Schola Cantorum San Sisto ha avuto negli anni diversi maestri, da Manlio Fabrizi a Carmine Colangeli, da Maria Piccinini, attuale pianista accompagnatrice, fino fino a Silvia Umile e tanti sono stati i coristi della Schola che sono divenuti maestri.
Virtù Quotidiane ha incontrato il presidente dell’Associazione Musicale Schola Cantorum, Domenico Urbani e il direttore artistico Alberto Martinelli, dalla storia curiosa, legati a doppio filo: entrambi aquilani, Urbani cantava negli anni ‘70 nel coro parrocchiale di San Sisto, zona poco distante dal centro storico, in quello che era l’embrione dell’attuale Schola Cantorum, inizialmente sotto la guida di suor Emerenziana e poi di padre Marco e padre Candido.
Martinelli entra nel coro a 18 anni, lo lascia qualche anno dopo per entrare in conservatorio e, una volta diplomatosi, inizia la sua carriera internazionale che lo porterà da tenore lirico e maestro di coro ad esibirsi in tournèe dall’Australia alla Cina, dal Giappone all’Oman, dal continente nord-americano fino in Malesia, riscuotendo un grande successo di pubblico e critica, vincendo premi e cantando con artisti del calibro di Andrea Bocelli e Placido Domingo. In Italia – Martinelli sta prendendo la sua quarta laurea – diventa artista del Coro del Teatro Regio di Parma e insegna canto lirico e leggero nella sua “Scuola di canto di alto perfezionamento” a L’Aquila.
Nel 2018 le strade dei due, entrambi cresciuti grazie alle esperienze degli anni precedenti, si rincontrano proprio nella Schola Cantorum San Sisto.
“Da cantore a direttore”, come dice sorridendo il maestro Martinelli, “perché la mia passione, che all’epoca era ancora amatoriale, è iniziata proprio dentro il coro di San Sisto, e il mio cuore era rimasto lì”.
In attesa dei festeggiamenti per il 45esimo anno di età, la Schola Cantorum terminerà l’anno in bellezza con il suo progetto “In…canto di Natale”, una serie di concerti iniziati il 12 dicembre scorso per proseguire sabato 21 dicembre alle 18,15 nella Chiesa di San Sisto.
Domenica 22 i coristi si esibiranno in canti tradizionali e non a Sant’Eusanio Forconese (L’Aquila), invitati dal sindaco e dall’associazione Aquievo, presso la ex Chiesa della Madonna della Pietà alle 18.
Lunedì 23 dicembre saranno invece nello splendido cortile di Palazzo Cricchi, lungo Corso Federico II nel centro di L’Aquila dalle 17 alle 20 con Gospel di Natale per partecipare all’iniziativa comunale Corti di Natale.
Giovedì 26 dicembre il coro si esibirà alle 17,30 nella Chiesa di Santa Maria di Loreto a Villalago (L’Aquila) per terminare sabato 28 dicembre con la partecipazione con alcuni brani al Presepe vivente di Coppito.
Il Presidente Urbani saluta Virtù Quotidiane con un invito a tutti coloro che volessero unirsi alla sua Associazione musicale per intraprendere un percorso avventuroso fatto di tante soddisfazioni e riconoscimenti. Luisa Di Fabio
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