“AURUM NATURAE”: LA PUREZZA DEL BIANCO E NERO PER LA MOSTRA FOTOGRAFICA ONLINE DI MARCO EQUIZI


L’AQUILA – La ricerca della perfezione delle forme passa attraverso l’assenza di colore. Bianco e nero assoluti fondono i contorni di paesaggi, montagne, corsi d’acqua e laghi negli scatti dalle proporzioni auree del nuovo progetto di Marco Equizi, avvocato aquilano con la passione della fotografia. 

Una galleria di scatti in mostra esclusivamente online su www.marcoequizi.it, a partire dal 31 agosto prossimo, con un titolo, “Aurum Naturae”, che evoca proprio la ricerca del rapporto ideale tra lo sguardo dell’osservatore e il dettaglio che l’occhio umano e il mirino della Canon reflex camera riescono a catturare per sempre. 

Le immagini raccontano di un percorso lungo circa sei anni, dal 2014 al 2020, per raccontare come la natura sia in grado di regalare luoghi di intense emozioni, nonostante le catastrofi, i mutamenti operati dagli eventi e dall’intromissione dell’uomo. La bellezza dei paesaggi sta appunto in quel “nonostante tutto”, nonostante pure la totale mancanza dei colori che pone ogni particolare sullo stesso piano ed è solo così che l’immaginazione di chi osserva ha la libertà totale di immedesimarsi e riflettere le proprie sensazioni senza che la predominanza di una tonalità rispetto a un’altra possa distogliere l’attenzione e condizionare il pensiero. 

Per stessa ammissione dell’Autore, gli scatti non hanno identificazione geografica, l’unico indizio è un’area ad ampio raggio tra Abruzzo e Lazio che un occhio attento può individuare, partendo dalla sagoma inconfondibile del Gran Sasso vestito di nuvole e neve, alla distesa dai tratti tibetani della piana di Campo Imperatore allo specchio d’acqua leggermente increspata dal vento del lago di Campotosto o al piccolo angolo di paradiso nascosto tra le rocce delle cascate di Stiffe. 

Marco Equizi, classe 1978, non è nuovo a questi esperimenti di giochi di luce e bianco e nero. Ha raccontato in passato il risveglio e la trasformazione dell’Aquila nel post terremoto, con scatti in cui l’obiettivo ha raccolto tutta la luce possibile in notturno tra i vicoli e le piazze del centro storico aquilano, ancora incaprettati di puntelli e gru, affidando sempre all’assenza del colore il compito di sottolineare la preziosità della sostanza. 

Cielo, Forma, Acqua, Vegetazione sono le quattro stanze da percorrere in questo ideale viaggio alla scoperta della natura e verso la consapevolezza di doverne preservare la bellezza a tutti i costi.

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