CANTI, DANZE E CULTURA POPOLARE NEL CORTILE DI PALAZZO LUCENTINI BONANNI, GIOIELLO AQUILANO DEL XVI SECOLO
L’AQUILA – Lo splendido cortile di Palazzo Lucentini-Bonanni, datato al XVI secolo, che affaccia il suo portone sulla caratteristica Piazza Regina Margherita all’Aquila, ha fatto da sfondo, nel caldo pomeriggio del 30 giugno, ai canti e ai balli popolari dall’Albania all’Abruzzo passando per la Puglia, portati a rappresentazione dalla scuola di danza di Tiziana D’Ascenzo, DiversaMenteDanza e dai DisCanto, gruppo musicale che trasforma in musica le suggestioni delle terre abruzzesi.
Scotis, pizzica e polka rossa dalla Puglia, saltarella, cotta e “lu entra esci” abruzzesi, canti delle zone interne dell’Abruzzo e arbresch, originari dell’est Europa, in particolare provenienti dall’Albania, sono stati il centro dell’incontro tra danza e cultura popolare a ricordare come ogni luogo, fisico e dell’anima, possa essere esplorato mettendosi in gioco, semplicemente cantando e danzando.
Michele Avolio, Manuel D’Armi, Sara Ciancone, alla fisarmonica, alla zampogna e al violoncello e Elena D’Ascenzo con la sua voce calda e dolce, hanno infine allietato le tante persone che hanno partecipato allo spettacolo, e i tanti che, passeggiando per le vie del centro storico aquilano, sono stati richiamati dalle note che provenivano dal cortile, uno dei pochi a L’Aquila ad essere porticato su tutti e quattro i lati, impreziositi da capitelli di tipo gotico-rinascimentale sulle colonne lisce. Luisa Di Fabio
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