I SOLISTI AQUILANI CON GIOVANNI SOLLIMA ALLE SERATE MUSICALI DI MILANO


L’AQUILA – Ancora un appuntamento prestigioso per I Solisti Aquilani che lunedì 26 febbraio suoneranno nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano, nell’ambito della Stagione delle Serate Musicali.

Ancora una volta partner d’eccezione Giovanni Sollima, nella doppia veste di violoncello solista e direttore.

Il concerto è dedicato alla memoria di Antonio Janigro, illuminato Maestro di Sollima e di tanti altri violoncellisti, fra i maggiori oggi in attività, come Brunello, Dindo, Berger, Flaksman, Meneses, Demenga, Tavares, Polidori.

In programma il Concerto in re minore per violino, violoncello e archi di Donizetti (violino solista Daniele Orlando); il Concerto Brandeburghese n.3 in sol magg. di Bach; il Concerto n.3 in sol maggiore per vlc e archi di Boccherini e infine un’opera dello stesso Sollima, “L.B. files” per violoncello, archi e sampler. L’appuntamento milanese è uno dei tanti nel carnet del Complesso che si conferma attivissimo sulla scena nazionale e internazionale.

Il sodalizio con Sollima, ospite, negli scorsi anni, della rassegna Musica per la città, organizzata dalla Associazione I Solisti Aquilani, ha preso il via nel novembre del 2015 con  un concerto indimenticabile e appassionato, il primo di una lunga serie che ha portato l’ensemble e Giovanni Sollima nei teatri più prestigiosi d’Italia e al Quirinale, per la Festa della Repubblica.

“Suonare, nel giro di pochi mesi, una seconda volta per una prestigiosa Società dei Concerti italiana come le Serate Musicali di Milano, – afferma il direttore artistico dei Solisti Aquilani Maurizio Cocciolito – conferma l’elevato livello artistico del Complesso nonché il ruolo fondamentale che I Solisti Aquilani oggi rappresentano, a 50 anni dalla fondazione, nel panorama concertistico nazionale e internazionale”.

Giovanni Sollima è un autentico virtuoso del violoncello. Suonare per lui non è un fine, ma “un mezzo per comunicare con il mondo”. È un compositore originale, con una vena melodica tipicamente italiana che nel contempo riesce a raccogliere tutte le epoche. Fin da giovanissimo collabora con musicisti quali Claudio Abbado, Giuseppe Sinopoli, Jörg Demus, Martha Argerich, Riccardo Muti, Yuri Bashmet, Katia e Marielle Labèque, Ruggero Raimondi, Bruno Canino, DJ Scanner, Victoria Mullova, PattiSmith, Philip Glass e Yo-Yo Ma.

La sua attività, in veste di solista con orchestra e con diversi ensemble, si dispiega fra sedi tradizionali e spazi alternativi. Virtuoso e compositore alquanto energico e originale, con la sua personalità fuori dagli schemi ha scritto un’opera anche per Elisa e, nel 2013 e 2014 è stato direttore artistico e maestro concertatore del festival salentino della Notte della Taranta. Suo è anche l’inno di Expo 2015.

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