Cronaca 07 Gen 2026 16:35

A Pescara c’è la pizza più economica d’Italia, a Milano il panino più caro

A Pescara c’è la pizza più economica d’Italia, a Milano il panino più caro

ROMA – La spesa più cara la si fa a Bolzano. Quella meno a Catanzaro, ma il costo della vita più alto lo si sostiene a Milano mentre la città più economica è Napoli.

È quanto emerge da un’indagine del Codacons che ha realizzato un’analisi sui listini di beni e servizi praticati al pubblico nelle principali città della Penisola.

Milano si conferma anche nel 2025 la città italiana col più alto costo della vita con 598 euro, mentre a Napoli si sfiorano i 369 euro, ma se si guarda solo alla spesa alimentare, è Catanzaro con 164 euro circa a detenere il primato del risparmio, mentre a Bolzano per cibi e bevande si spendono più di 220 euro.

Un altro primato spetta a Pescara che si distingue per la pizza meno cara d’Italia. Nel capoluogo adriatico per un pasto in pizzeria ci vogliono poco più di 10 euro, contro i 14,72 di Bolzano, ma la media nazionale è di 12,07.

Il panino meno costoso lo si può mangiare ad Ancona, appena 2,67, mentre il panino più “salato” lo si trova a Milano dove ci vogliono 5,64, mentre la media nazionale è di 3,80 euro.

Per la colazione, il cappuccino al bar low cost è 1,35 è a Catanzaro, mentre quello più amaro arriva a costare 2,29 a Bolzano e la media nazionale è di 1,65.

L’indagine analizza oltre alla spesa alimentare anche il costo di alcuni servizi come il biglietto al cinema, le otturazioni dal dentista, il lavaggio di un’auto, lavatura e stiratura di una camicia e poi il parrucchiere, tra taglio o messa in piega e i servizi per gli amici a 4 zampe.

Prendendo in esame un paniere composto da prodotti ortofrutticoli, alimentari e servizi vari (dal dentista alla messa in piega, passando per tintorie e toilettatura cani) emerge come a Milano, per l’acquisto delle varie voci, si spenda un totale di quasi 600 euro (per l’esattezza 598,95 euro), il 62,3% in più rispetto alla spesa di Napoli per lo stesso paniere. Segue Aosta con uno scontrino complessivo da 586 euro, e al terzo posto Bolzano con 574 euro – analizza il Codacons.

Tra le 18 grandi città monitorate Napoli, con una spesa totale da circa 369 euro per i beni e servizi considerati, è risultata quella più economica, seguita da Palermo con 408 euro e Catanzaro con 424 euro.

Sul fronte della sola spesa alimentare, per l’acquisto di 28 prodotti che spaziano dall’ortofrutta alla carne, dal salmone a pane, pasta, olio, Catanzaro, con una spesa da circa 165 euro, è la città più conveniente, seguita da Napoli (168 euro) e Bari (172 euro). Per rifornire dispense e frigoriferi la città più cara è risultata Bolzano, con una spesa da circa 220 euro per cibi e bevande (il 33,3% in più rispetto alla città più economica). (m.p.)


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