IL JAZZ DAY AL TEMPO DEL CORONAVIRUS, LA “DANTE ALIGHIERI” DELL’AQUILA SUONA DA CASA


L’AQUILA – La musica aiuta a non sentire dentro il silenzio che c’è fuori, diceva Johann Sebastian Bach, e forse mai come ora queste parole ci risuonano dentro, esprimendo il valore universale e la potenza comunicativa dell’interazione musicale.

Nell’impossibilità di godersi lo spettacolo davanti ad un vero palco, nasce il progetto “Il jazz va a scuola (da casa)”. L’idea è di Claudio Angeleri, pianista e docente del Centro Didattico Produzione Musica di Bergamo e di Angelo Bardini, vicepresidente del Jazz Club di Piacenza e formatore di Indire, Ricerca per l’innovazione della scuola del Miur.

A elaborarla è stata l’associazione nazionale “Il Jazz va a scuola”, sotto il coordinamento di Paolo Fresu e Ada Montellanico e con il supporto del Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica per tutti gli studenti del Miur.

L’iniziativa si inserisce nel solco tracciato dalla conferenza generale dell’Unesco, che dal 2011 riunisce paesi e comunità in tutto il mondo ogni 30 aprile per celebrare l’arte del jazz: ad ogni latitudine geografica musicisti, docenti e giovani studenti suonano, ascoltano e studiano il jazz in una giornata interamente dedicata.

In questi tempi di didattica a distanza, anche la scuola secondaria di I grado “Dante Alighieri” parteciperà all’iniziativa con le classi seconde delle sezioni musicali le quali, nel corso di un collegamento audio-video, ascolteranno un breve concerto del pianista Francesco Scaramuzzino e del violinista Stefano Zeni, che illustreranno i valori e le caratteristiche del genere, rispondendo alle curiosità dei ragazzi.

Il progetto rappresenta idealmente un continuum con la collaborazione iniziata ad agosto dello scorso anno, nell’ambito della partecipazione delle scuole alla “Giornata del Jazz”, appuntamento ormai rappresentativo nel panorama culturale della nostra città.

“L’auspicio è quello di rinnovare l’adesione anche a settembre 2020,” dice in una nota il dirigente scolastico Antonella Conio, “consolidando ancora più il legame che la nostra città ha instaurato con manifestazioni di assoluto prestigio quale questa”.

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