“LE STORIE DEL MONDO” PER I CANTIERI DELL’IMMAGINARIO CON ROBERTO NOBILE


L’AQUILA – Per I Cantieri dell’Immaginario 2021, il festival promosso dal Comune dell’Aquila con la direzione artistica del maestro Leonardo De Amicis, lunedì 19 luglio, alle 21,30, Scalinata San Bernardino, il Teatro Stabile d’Abruzzo presenta il terzo ed ultimo appuntamento con “Letteratura in scena”, grandi testi e grandi interpreti su temi del pensiero classico assolutamente attuali: “Le storie del mondo, dalle Metamorfosi di Ovidio” di e con Roberto Nobile, regia di Lorenzo J. Nobile.

“La Grecia e la Magna Grecia – racconta Roberto Nobile – pullulavano un tempo di dei ed eroi, di centauri, satiri, ninfe, che trasparivano nell’acqua di fonti sacre, parlavano attraverso lo stormire delle fronde, o il boato dei vulcani e brillavano in cielo giorno e notte. Poiché gli dei scendevano dall’Olimpo a mescolarsi con le vicende umane, a ingravidare e farsi ingravidare, di fianco al misero corpo di ogni mortale camminava l’ombra del divino. E chi ascoltava le storie degli dei, la sera, accanto al fuoco, ascoltava nel contempo la sua storia e tremava per il vertiginoso accostamento, pieno di terrore e di tenerezza. ‘Le metamorfosi’ di Ovidio è la summa di quelle storie, la più grande, la più completa, ed è anche un capolavoro letterario che ha avuto enorme influenza su tutta la cultura occidentale, come l’autore stesso aveva previsto: ‘Ed ormai ho compiuto un’opera che né l’ira di Giove, né il fuoco, né il ferro, né il tempo, che tutto rode potranno cancellare (…) E ovunque si estende, sulle terre domate, la potenza romana, le labbra del popolo mi leggeranno, e per tutti i secoli, grazie alla fama, se qualcosa di vero c’è nelle predizioni dei poeti, vivrò'”.

“Quella frase ‘ore legar populi’, cioè le labbra del popolo mi leggeranno, rimanda al parlato, all’oralità, e quindi al prima della scrittura, al tempo lontanissimo quando le storie si incarnavano e risuonavano in un corpo. Quando lo stupore del sacro annebbiava la vista e non potevi distinguere se era l’uomo che raccontava il dio, o viceversa. E l’aedo, pur vecchio, traeva la sua forza dal prodigioso incontro tra la saggezza accumulata e il tesoro del mito”.

Per l’acquisto dei biglietti, ingresso 10,00 euro, botteghino online sul sito www.cantieriimmaginario.it oppure tramite il botteghino del Teatro Stabile d’Abruzzo, Corso Vittorio Emanuele 102, telefono 348-5247096.

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