MAXXI ALL’AQUILA DAL 30 OTTOBRE, MELANDRI: “LABORATORIO DI FUTURO CHE COLLABORA CON LE ECCELLENZE LOCALI”


L’AQUILA – “L’apertura del MAXXI L’Aquila (Museo dell’Arte contemporanea del XXI secolo di Roma), a Palazzo Ardinghelli nel capoluogo d’Abruzzo, è la dimostrazione che, in un paese dove è facile distruggere come l’Italia, è possibile anche attivare collaborazioni tra istituzionali importanti”, ha detto Giovanna Melandri presidente del Maxxi, nell’anteprima di apertura della sede del museo all’Aquila nel restaurato Palazzo Ardinghelli.

“Un modello di recupero di progettualità concrete, che individua in alcuni poli nazionali dei moltiplicatori di ricerca e eccellenze. Un esempio è l’apertura di una nuova sede a Liverpool della Tate Modern Gallery di Londra”.

Il distaccamento del MAXXI a Palazzo Ardinghelli, gioiello del barocco aquilano, è un progetto nato in collaborazione tra Mibact e Fondazione MAXXI, con Comune di L’Aquila e istituzioni del territorio, allo scopo di creare un luogo di incontro delle aree della cultura contemporanea.

“Un laboratorio di futuro, lo sguardo, l’intuizione degli artisti, insieme a una collaborazione con le istituzioni e le eccellenze del territorio come l’Accademia di Belle Arti, l’Università, il Teatro stabile d’Abruzzo e il Gran Sasso Science Institute”, conclude Melandri.

Palazzo Ardinghelli, il cui restauro è stato finanziato dalla Federazione Russa (7 milioni e 200 mila euro), sarà visitabile in anteprima nel fine settimana con visite guidate, organizzate dall’Accademia delle Belle Arti dell’Aquila. Il MAXXI L’Aquila sarà inaugurato il 30 ottobre.

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