PREMIATO A FIRENZE “L’UOMO DI LEGNO”, IL LIBRO CHE RACCONTA LA STORIA DELL’ULTIMO FUSARO DELLA MAIELLA


PRETORO – “L’uomo di legno” conquista anche Firenze. Il nuovo libro di Fabrizio Fanciulli che sta spopolando in Italia e all’estero è stato premiato lo scorso 13 ottobre nella suggestiva cornice del Caffè Letterario “Le Murate” di Firenze dove l’autore di Pretoro (Chieti) è stato accolto da Nicola Armentano, dell’amministrazione comunale.

“La terza edizione del premio ‘Ut pictura poesis’ – dice Fanciulli in una nota – ha riscosso un successo straordinario grazie anche al patrocinio della Città di Firenze, molto attenta alla cultura e alla letteratura in particolare. C’è stata una corposa partecipazione al premio che ha visto coinvolte 150 case editrici e 280 autori e non è un caso se questo si classifica come un appuntamento tra i più alti a livello culturale”.

Il comitato scientifico di “Irdi Destinazione Arte” e la Giuria presieduta dal professor Massimo Pasqualone e composta da Alice Di Francescantonio, Simona Veresani, Maria Basile, Teresa Pezzi, Maria Teresa Antonarelli, Daniela D’Alessandro, Monica Ferri, Mariagrazia Genova, Sara Caramanico dopo un’attenta valutazione, ha segnalato e assegnato i premi nelle varie categorie.

“Ed è L’uomo di legno del nostro conterraneo Fanciulli partito da Pretoro, terra di ‘fusari’ che a Firenze ritira il Premio del Presidente della Giuria – spiegano dal comitato. – È il secondo premio a distanza ottenuto nel giro di pochi mesi per un testo che in sole 80 pagine riesce a far sorridere, emozionare, facendo viaggiare il lettore con la mente in un tempo ormai passato”.

“Sono molto contento di portare la bellezza del mio borgo anche a Firenze. La storia di Antonio Palmerio conosciuto da tutti come Mastro Tonino l’ultimo fusaro – dice Fanciulli – sta facendo il giro del mondo. Abbiamo avuto a Pretoro nella sua bottega e nel museo dell’arte ‘Nicola D’Innocenzo’ televisioni e giornalisti di diverse nazionalità: Italia, Giappone, Lettonia, Mongolia oltre a scuole e tanti turisti. La riscoperta di questa antica arte, attraverso le pagine de L’uomo di legno, risulta essere una punta di diamante per la dimensione culturale e turistica di un piccolo borgo dell’entroterra abruzzese che è destinato, come tanti, allo spopolamento. Per me questo premio è sinonimo di orgoglio”.

A Pretoro, invece, l’amore per le tradizioni è una realtà ormai universale, e si lavora per conservarle.