ROCKIN’1000, IO C’ERO: IL RACCONTO MULTIMEDIALE DEGLI ABRUZZESI IN CONCERTO A LINATE


MILANO – Come al solito Rockin’1000 regala emozioni e mille sensazioni. Mille (1.200 in realtà) musicisti sulla pista di atterraggio di Linate hanno dato vita a un evento unico nel suo genere: un concerto su una pista di atterraggio di un aeroporto.

Con oltre 30mila spettatori anche questa volta, i ragazzi di Rockin’1000 non hanno tradito le aspettative facendo ballare e piangere per le forti emozioni il pubblico corso a vederli.

Tema del concerto il volo ma anche la ricorrenza del concerto di Woodstock, la caduta del muro di Berlino e l’anniversario del primo uomo sulla luna ma soprattutto il concetto dell’abbattere le barriere dell’andare oltre contro ogni forma di razzismo e costrizione al grido di: No borders on board.

Di qui  canzoni come Space Oddity, Another brick in the wall e Fortunate son. Ospiti della serata i Subsonica e Manuel Agnelli che con tre brani a testa che, insieme alla superband, hanno fatto ballare e venir giù letteralmente tutto il pubblico presente.

Anche questa volta, tra i protagonisti Giuseppe De Matteis, appassionato di rock e di Bruce Springsteen in particolare.

Una voce baritonale, direttamente da San Demetrio Ne’ Vestini (L’Aquila): “Questa seconda esperienza a Rockin’1000 mi ha fatto ritrovare vecchi amici e conoscendone di nuovi. È stato bello sentire la gente salutarmi a suon di ‘Ciao Bruce…. oh Bruce… bella Bruce’, da parte dei vari musicisti che con me hanno condiviso l’esperienza di Francoforte la scorsa estate”.

“Rockin’1000”, prosegue Giuseppe, “è soprattutto una famiglia, un gruppo unito e coeso che ha come scopo quello di far passare il messaggio che tutto è possibile, anche che un ragazzo di un piccolo paese dell’Aquilano si ritrovi a suonare con i big della musica insieme ad altri mille sognatori come lui. Per spiegare Rockin’1000 bisogna viverlo e auguro a tutti quelli che hanno la passione della musica di provare almeno una volta a mettersi in gioco e a vivere questa esperienza”.

“Come dice il buon Fabio Zaffagnini (l’ideatore del supergruppo ndr): noi siamo tutti diversi ma tutti uguali… noi veniamo da mondi diversi, realtà diverse, ambienti diversi ma abbiamo un unico scopo: la musica, senza barriere discriminazioni e paure. No borders on board…stick toughether and play rock’n’roll”.

Buona la prima per Paola Serafino, musicista aquilana alla prima esperienza col Rockin’1000.

Classe ’88, appassionata di musica, ha come band preferita i Foo Fighters ed è questo uno dei motivi perché ha deciso di partecipare all’esperienza col supergruppo fondato proprio grazie a una cover del gruppo di Dave Grohl. Chitarrista in numerose band aquilane, ha avuto recentemente un’esperienza lavorativa negli Stati Uniti.

Altro chitarrista in squadra, Vincenzo De Santis, musicista di Popoli, alla sua quinta esperienza con la superband. “Nella mia vita, c’è stato un prima e un dopo il Rockin’1000”, racconta.

“Ho provato per una prima volta e ora non riesco a fare a meno dell’energia di concerti come questo”.

Tra le formazioni in cui ha militato ci sono anche gli Agua Calientes che, qualche appassionato di rock, ricorderà nell’edizione di No Playback del 1996, all’Aquila.

In squadra anche il batterista di Pescara, Decio Chiarito, impeccabile nel suo look pre-concerto, con tanto di gessato, cravatta e pipa. Un aplomb invidiabile, almeno fino al countdown che scandisce l’avvio del concerto. Poi si comincia e si dà tutto.

Ma l’aeroporto di Linate non ha ospitato solo i Rockin’1000 durante questo lungo weekend.

Un’infinita e variegata parata di Food Truck e un emozionante Air Show con la presenza delle Frecce Tricolori sono solo una parte di questo imponente evento dove si potevano trovare stand di aviatori, provare l’ebrezza di un volo in mongolfiera e ridere con i comici di Zelig. (fab.i.)

Decio Chiarito