SATYRICON, OMAGGIO A FELLINI DELLA “BARATTELLI” ALL’AQUILA


L’AQUILA – Approda anche a L’Aquila nel cartellone della Società Aquilana dei Concerti “Bonaventura Barattelli” Satyricon, la nuova creazione multimediale di Mauro Campobasso e Mauro Manzoni in programma all’Auditorium del Parco sabato 22 febbraio con inizio alle ore 21 e domenica 23 febbraio con inizio alle ore 18.

Satyricon è uno spettacolo che vuole esplorare in modo originale il mondo visionario e onirico del grande maestro riminese Federico Fellini, che il 20 gennaio 2020 avrebbe compiuto 100 anni di età. Già numerose sono state le tappe del tour realizzato grazie al progetto di Circolazione Musicale in Italia del Cidim in cui lo spettacolo è inserito.

Musicisti di jazz contemporaneo, appassionati e cultori di cinema, il chitarrista e bassista Mauro Campobasso e il flautista e sassofonista Mauro Manzoni hanno realizzato negli ultimi quindici anni spettacoli dedicati al cinema di Kubrick, Lynch, Hitchcock, Chaplin e Leone.

A loro si aggiungono altri due protagonisti Gaia Mattiuzzi e Walter Paoli, rispettivamente, voce e batteria. Il quartetto così composto, ciascuno con i propri devices elettronici in supporto ed integrazione degli strumenti acustici, crea un tessuto musicale originale che, in questo caso, non può prescindere dai temi di Nino Rota, autore delle più celebri colonne sonore felliniane.

Come spesso accade negli spettacoli multimediali di Campobasso e Manzoni, le immagini sono connesse tra loro in un flusso di montaggio che, attraverso una serie di strategie narrative, fonde in un unico film, una sorta di grande blob, gran parte dell’opera del regista.

Una commistione tra musica e immagini, supportata da una scansione tipica dei film muti, con didascalie che citano il pensiero felliniano e selezioni di battute e dialoghi, insieme a un intervallo e una sigla finale. Una selezione non scontata di immagini legate per assonanze o dissonanze che inseguono una suggestione e riportano alla finzione cinematografica attraverso le tracce visionarie, deliranti e le immersioni nell’inconscio proprie dell’arte di Fellini.

Così Satyricon coinvolge lo spettatore attraverso un flusso di suoni, immagini, musica, ricordi, sogni.

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