VIOLA PROTAGONISTA DELL’ULTIMO DISCO DEI SOLISTI AQUILANI


L’AQUILA – L’ultimo progetto discografico dei Solisti Aquilani, “Music for Viola & String”, ha visto la luce qualche settimana fa, editato dalla prestigiosa casa discografica olandese “Brilliant Classics”. La viola è la protagonista di questa registrazione che raccoglie tre composizioni estese e in cui lo strumento si mostra nella sua ambivalenza: capace di spiccare sugli altri e di stare omogeneamente con gli altri.

Si tratta di “Northern lights after the thaw” – per viola, clarinetto e archi, di Francesco Antonioni (Vladimir Ashkenazy, direttore; Dimitri Ashkenazy, clarinetto; Ada Meinich, viola), “La follia” – per viola con viola d’amore e archi di Mauro Cardi (Luca Sanzò, viola e Stefano Cardi concertatore) e “Per tutta la durata di un arco” – per viola e archi di Cristiano Serino (Gianluca Saggini, viola e Cristiano Serino, concertatore).

Il Cd è stato registrato da Marco Massimi nell’Auditorium “Enrico Fermi” di Celano e l’”Auditorium del Parco” a L’Aquila. Masterizzato da Marco Massimi presso Sunsetstudio (Serrone).

“Ho chiesto a tre fantastici compositori italiani, Francesco Antonioni, Mauro Cardi e Cristiano Serino, di scrivere appositamente dei brani per orchestra d’archi e viola solista – afferma in una nota il direttore artistico dei Solisti Aquilani Maurizio Cocciolito – un qualcosa che ponesse all’attenzione del pubblico uno strumento così bello ed elegante, dal timbro profondo e sonorità intensa. Al riguardo abbiamo individuato, per la parte solistica, tre violisti di primo piano sulla scena internazionale come Ada Meinich, Gianluca Saggini e Luca Sanzò, ai quali si è aggiunto, nel brano di Antonioni, uno dei più straordinari clarinettisti al mondo, Dimitri Ashkenazy”.

“Non nascondo l’emozione di quando Vladimir Ashkenazy ha accettato di concertare, dirigere e registrare con noi il brano di Francesco Antonioni. Con lui, nel mese di marzo 2017, avevamo tenuto due meravigliosi concerti al Teatro Carlo Felice di Genova e all’Auditorium del Parco dell’Aquila. Momenti indimenticabili di musica allo stato puro. Momenti che torneranno ad animare le nostre città e ad incantare il pubblico quando potremo tornare a una forma di normalità, nella nostra vita quotidiana”.

Non si può non parlare del “duo” Ashkenazy: Vladimir e Dimitri. Un grande maestro e la sua discendenza, è proprio il caso di dirlo: Vladimir Ashkenazy, pianista fra i più acclamati degli ultimi cinquant’anni e da sempre alla guida di compagini come la Royal Philharmonic Orchestra, la Deutsches Symphonie Orchester Berlin, la Sydney Symphony o la London Philharmonic Orchestra.

Il figlio Dimitri, clarinettista, apparso all’Hollywood Bowl di Los Angeles come alla Salle Pleyel di Parigi. Dimitri, newyorkese di nascita e come il padre naturalizzato islandese, si è avvicinato al pianoforte a sei anni prima di dedicarsi al clarinetto nel Conservatorio di Lucerna. Svolge un’intensa attività di solista e musicista da camera con formazioni importanti e altri solisti di spessore.

La compagine orchestrale è arricchita dalle viole Ada Meinich, Gianluca Saggini e Luca Sanzò, tra le più significative del panorama internazionale.

Ada Meinich, norvegese di Oslo, ha studiato violino a Stoccolma, Francoforte, Berlino e Salisburgo. Ha suonato con importanti formazioni orchestrali ma considera la musica da camera la sua naturale dimensione. Suona soprattutto con il Faust Quartet, di cui fa parte dal 2008, ma anche con artisti come Eric Lamb, Bernd Glemser, Laurence Power, Antoine Tamestit.

Gianluca Saggini, già violista del Quartetto Bernini negli ultimi 15 anni di attività, dal 2014 è la Prima Viola solista del complesso “I Solisti Aquilani”, con i quali si suona regolarmente anche come solista. Si è esibito nelle più importanti sale da concerto di tutto il mondo (Oji Hall – Tokyo, Berliner Philharmonie di Berlino, Auditorium Reina di Sofia, Teatro alla Scala di Milano) e ha collaborato con importanti musicisti e compositori. Dal 2017 collabora come sostituto con i Berliner Philharmoniker.

Luca Sanzò svolge attività concertistica, discografica e didattica. Fa parte del PMCE, ensemble specializzato in musica contemporanea e del ‘900 è fondatore del Quartetto Michelangelo. Si è esibito nelle maggiori concert halls: Stuttgart’s Forum Neues Musiktheater, Berlin’s Konzerthaus, in Amsterdam’s Concertgebouw, e New York’s Metropolitan Museum.

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