A BOLZANO IL PRIMO ALTO ADIGE WINE SUMMIT, 60% VENDITE È OLTRE CONFINE


BOLZANO – Oggi come mai prima d’ora il vino altoatesino si posiziona con forza e consapevolezza nel contesto regionale, nazionale ed internazionale. È questo che vogliono dimostrare i produttori di vino locali nella prima edizione dell'”Alto Adige Wine Summit”, il nuovo evento all’insegna del vino altoatesino che si terrà dal 21 al 23 settembre.

La manifestazione, che si rivolge sia al pubblico specializzato internazionale che agli appassionati del vino, è organizzato dal Consorzio Vini Alto Adige in collaborazione con Idm Alto Adige. Negli ultimi decenni, l’industria del vino altoatesina ha scelto di intraprendere la strada della qualità.

Questa regione vinicola relativamente piccola è notevolmente stimata a livello globale, un dato di fatto dimostrato anche dall’elevato numero di riconoscimenti. Si può dire che il mercato del vino altoatesino sia il mondo intero, tanto che l’export rappresenta circa il 60 per cento delle vendite.

È proprio il fattore dell’internazionalità che il Consorzio Vini Alto Adige vuole ancora una volta sottolineare con il nuovo evento “Alto Adige Wine Summit”.

“Vogliamo posizionare il vino altoatesino in un contesto più ampio. Si attendono fino a 100 giornalisti e partner provenienti da Italia, Germania, Svizzera, Stati Uniti, Russia, Giappone, Inghilterra e Benelux. Attraverso degustazioni, visite ai vigneti, incontri diretti con i produttori e molto altro, potranno conoscere più da vicino la regione vinicola dell’Alto Adige”, spiega Werner Waldboth, direttore marketing del Consorzio.

Mentre la giornata di apertura del 21 settembre sarà riservata esclusivamente ad un pubblico specializzato, i due giorni seguenti vedranno due appuntamenti aperti a tutti gli appassionati del vino.

Il primo è l’Anteprima, che avrà luogo il 22 settembre a partire dalle ore 15 presso il centro congressi di Fiera Bolzano. In questa occasione, 56 produttori altoatesini presenteranno in esclusiva i loro nuovi vini non ancora disponibili sul mercato. “I visitatori non dovrebbero lasciarsi sfuggire questa occasione rara”, afferma Waldboth.

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