Cantine e vini 06 Feb 2026 07:39

Il Cerasuolo d’Abruzzo piace sempre di più e Centorame tira fuori due versioni agli antipodi

Il Cerasuolo d’Abruzzo piace sempre di più e Centorame tira fuori due versioni agli antipodi

ATRI – Un Cerasuolo d’Abruzzo strutturato da pasto e l’altro di facile beva, da sbicchierare. Sono tre le novità che quest’anno vanno ad arricchire le referenze di Centorame, l’azienda vinicola di Casoli di Atri (Teramo) di Lamberto Vannucci. Due sono proprio all’insegna del rosa, con il Cerasuolo d’Abruzzo della linea Scuderie Ducali e con il Cerasuolo d’Abruzzo Superiore Castellum Vetus.

“Il Cerasuolo d’Abruzzo è un vino che tira sempre di più”, afferma il produttore, “tanto che abbiamo aumentato ogni anno le produzioni del 15-20 per cento di questa tipologia di vino, e ad ogni dicembre le scorte erano già finite. Ecco perché abbiamo deciso di ampliare ulteriormente le referenze, proponendo al mercato due tipologie diverse di Cerasuolo”.

Alle due referenze già presenti nella gamma di Centorame, e cioè il Cerasuolo della linea Liberamente, a fermentazione spontanea e quello della linea San Michele, prodotto nel modo tradizionale del salasso, quest’anno si aggiungono altri due vini in due linee agli antipodi.

“Scuderie Ducali è la nostra linea base, che già contava Pecorino e Montepulciano e che si amplia con il Cerasuolo ma anche con il Trebbiano d’Abruzzo. Sono vini da sbicchierare, facili, da aperitivo e che parlano ad un pubblico più giovane”, dice.

La Castellum Vetus è invece la linea dei vini più strutturati dell’azienda nella provincia teramana. E così al Montepulciano d’Abruzzo Riserva e al Trebbiano d’Abruzzo si aggiunge ora un Cerasuolo d’Abruzzo Superiore, in versione anfora.

Il contenitore usato da millenni per conservare il vino entra per la prima volta in cantina da Centorame. Vannucci ha scelto di far sia fermentare che affinare il suo Cerasuolo d’Abruzzo.

“Ho pensato che potesse essere il contenitore più giusto per proporre un prodotto diverso al mercato”, rivela il produttore. “Un vino impreziosito dall’anfora. I risultati per il momento ci convincono molto”.

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