Planeta, i vini La Segreta cambiano veste e si presentano con un nuovo packaging
MENFI – È stato svelato oggi, all’orto Botanico di Palermo, il nuovo packaging dei vini La segreta con la bottiglia virtuosissima “Cento per cento Sicilia” realizzata insieme alla Fondazione SOStain, carta Fsc e le nuove etichette che raccontano l’origine del nome e l’intimo dialogo con la natura che da sempre ispira Planeta, dentro e fuori la bottiglia.
Con la volontà di sottolineare una ricerca della qualità costante e priva di compromessi, sempre orientata al rispetto per l’ambiente e alla valorizzazione della biodiversità, il restyling ha attinto dal lavoro di un siciliano illustre, Giuseppe Riggio, che tra fine ‘700 e inizio ‘800 realizzò con l’aiuto di un pittore un “erbario picto”, che rappresenta con grande precisione e poesia il patrimonio floristico della regione.
Nasce così la nuova veste grafica de La Segreta, frutto della collaborazione con lo studio di design Rovai Weber che ha saputo interpretare al meglio la sensibilità di Planeta nel racconto di una Sicilia nuova, attenta alla sostenibilità e piena di speranza.
Da sempre intimamente legata al territorio e ai suoi luoghi di provenienza, Planeta esprime con le nuove etichette La Segreta il suo legame con la Madre Terra, benefattrice generosa e magnanima, i cui frutti possono essere colti da chi ha occhi vigili e coscienza rispettosa. La grafica racconta un alfabeto di erbe, fiori e radici, espressione di una bellezza nascosta e potente che si svela solo a coloro che sanno ammirarla, ricchezza olfattiva e gustativa che si manifesta appieno nei vini.
Attorno al fortino arabo di Mazzallakkar, sulle sponde del lago Arancio a Sambuca di Sicilia, si trova un bosco nascosto alla vista che si scopre solo addentrandosi tra le fronde di olmi e allori, all’interno della tenuta Ulmo. Camminando lungo il sentiero nel bosco, si arriva a una sorgente dove un tempo i viaggiatori trovavano ristoro durante la notte: uno spazio segreto accessibile solo ai più curiosi, un luogo mitico per la famiglia Planeta dove tradizionalmente adulti e bambini trascorrevano campeggiando un breve soggiorno alla scoperta della natura e delle sue bellezze. Qui, un giorno di molti anni fa, Diego Planeta comunicò alla famiglia la sua intenzione di coltivare la vigna e dare inizio alla straordinaria storia di viticoltura ed enoturismo oggi conosciuta in tutto il mondo.
La Segreta nasce quindi nel 1995 con i primi vini e diventa una vera e propria linea nel 2017, con l’arrivo del Grillo e del Nero d’Avola in purezza. Una linea da sempre prodotta esclusivamente con le vigne di proprietà da secoli della famiglia Planeta, coltivate con passione e totale dedizione all’ambiente. Inizialmente legata graficamente a una antica mappa settecentesca descrittiva dei luoghi, a sottolineare una presenza antica e radici profonde, oggi si presente in una veste totalmente nuova e raffinata.
I vini la Segreta sono, come l’intera produzione Planeta, certificati in biologico dal 2022. Si aggiunge la certificazione SOStain, programma di sostenibilità creato e formalizzato dall’omonima fondazione creata nel 2011 che racchiude nel suo disciplinare 10 punti cardine che vanno dalla gestione del vigneto al consumo energetico, dalla scelta delle materie prime locali alla trasparenza nella comunicazione.
Planeta è un’azienda agricola con una storia di diciassette generazioni e tra le più importanti in Sicilia: 371 ettari di vigneto e sette cantine dislocate in cinque territori (Menfi, Sambuca di Sicilia, Vittoria, Noto, Etna e Capo Milazzo); 151 ettari di oliveto con un frantoio posto proprio al centro della proprietà; altre coltivazioni quali mandorlo e grano duro, tutte in regime biologico. Con l’obiettivo di valorizzare singolarmente ogni territorio attraverso un grande lavoro di ricerca, spaziando dall’adattabilità delle varietà internazionali ai vitigni autoctoni fino alle cosiddette “varietà reliquia” – quasi scomparse dal patrimonio ampelografico dell’isola – Planeta è tra le prime realtà in Sicilia e in Italia a essersi dedicata all’enoturismo di eccellenza: visite e degustazioni di vini, insieme a esperienze naturalistiche e culturali ritagliate sul territorio di ciascuna cantina, sono l’espressione della ricchezza culturale e della convivialità che il vino offre.
La filosofia di conduzione dell’azienda agricola è orientata alla massima sostenibilità: dalla conversione integrale di tutte le tenute in regime biologico, alla creazione della Fondazione SOStain, promotrice dell’omonimo protocollo di produzione certificato a livello nazionale dal Ministero dell’Agricoltura, alle attività raccolte sotto il concept PlanetaTerra – insieme di progetti volti alla tutela dell’ambiente e alla promozione di un concetto olistico di agricoltura – per Planeta l’attività agricola è un veicolo per la tutela ambientale e motore di benessere per l’uomo e per il pianeta.
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