CIBUS, EDIZIONE SPECIALE IN ANNO DEL CIBO ITALIANO CON RECORD ESPOSITORI


PARMA – Cibus prepara un’edizione speciale per celebrare il 2018, proclamato dal governo italiano “anno del cibo” per favorire la crescita produttiva e l’esportazione dei prodotti alimentari made in Italy. Sono infatti attesi a Parma, dal 7 al 10 maggio, più di 3.000 aziende espositrici e un numero crescente di operatori e buyer, sia italiani che internazionali.

Per i prodotti più innovativi sarà allestita un’area dedicata, il programma di “incoming” dei buyer esteri è stato rafforzato e sarà inaugurato un nuovo padiglione espositivo. I dettagli della manifestazione sono stati presentati durante un incontro con la stampa a Milano, durante il quale sono stati confermati i mercati principali dell’export alimentare: oltre all’Europa e agli Stati Uniti d’America, sono Canada, Giappone, Ausralia, Russia, e per quanto riguarda l’Asia, soprattutto Cina, Hong Kong, Corea del Sud, Tailandia e Taiwan.

Tra le anticipazioni di Cibus2018, un nuovo padiglione edificato per soddisfare una richiesta di espositori sempre più crescente in numero e superficie: un’area dedicata ai più innovativi e più originali prodotti alimentari immessi sul mercato, selezionati da una giuria di esperti.

Il Padiglione 8 sarà riservato alle collettive istituzionali dedicato quindi alle specialità regionali e collettive istituzionali.

“Il 2018 per l’agroalimentare italiano promette di essere un anno all’altezza del 2017 – afferma Luigi Scordamaglia, presidente di Federalimentare – e alle performance eccezionali dell’export, che fanno sembrare non solo raggiungibile ma anche superabile la soglia annunciata durante Expo2015 dei 50 miliardi entro il 2020, infatti si andrà ad aggiungere una timida ma già ben visibile ripresa dei consumi interni”.

“Oggi più che mai – aggiunge Antonio Cellie, amministratore delegato di Fiere di Parma – l’agroalimentare non è solo il settore più importante in Italia, per addetti e valore aggiunto, ma è anche uno snodo decisivo per lo sviluppo del pianeta sul piano ambientale, sanitario e culturale. Per questo 80.000 professionisti di cui gran parte esteri si ritrovano a Parma ogni 2 anni” in un Cibus “che è lo specchio dei suoi 3.000 espositori, tutti ‘authentic italian'”.

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