Dalla trebbiatura al piatto, il pastificio Rustichella d’Abruzzo rievoca le antiche tradizioni e celebra i prodotti tipici
di Giorgia Roca
PENNE – Si chiama Primograno, il tour che Rustichella d’Abruzzo – pastificio abruzzese con Stefania e Gianluigi Peduzzi alla quarta generazione, con 100 anni di storia e presente in più di 70 paesi al mondo – ha dedicato dal 17 al 21 luglio a chef, giornalisti, distributori, esperti di settore per una immersione di gusto nelle eccellenze abruzzesi.
Primograno, inoltre, dà anche il nome alla linea di pasta realizzata esclusivamente con il grano abruzzese: “La linea nasce nel 2004 per festeggiare gli 80 anni dell’azienda per omaggiare la pasta che faceva mio nonno in quegli anni e, pensando che la materia prima sia fondamentale, ci siamo accordati con degli agricoltori per avviare coltivazioni nei comuni di Pianella, Moscufo, Loreto Aprutino, con la semina del grano San Carlo per replicare quel tipo di pasta. Ci siamo accorti dell’eccellente qualità del prodotto e l’abbiamo portata avanti”, spiega Gianluigi Peduzzi.
La serata nella Tenuta San Pellegrino, è stata un’occasione per rievocare l’antico rito della raccolta del grano e della trebbiatura insieme ai clienti esteri. “In passato la trebbiatura”, racconta il presidente dell’azienda, “rappresentava la chiusura dell’anno granario ed era un momento di condivisione per tutti i lavoratori dell’azienda agricola che noi abbiamo voluto riproporre in onore della convivialità”.
Dal 2020 Rustichella d’Abruzzo si avvale di un nuovo impianto di produzione innovativo e ha lanciato una linea di formati di pasta giganti.
“Applichiamo la tecnologia perché abbiamo necessità di mantenere un controllo sulla qualità”, spiega Peduzzi, “il nostro impianto 4.0 ha lasciato intatti i processi di lavorazione artigianale della pasta, come l’essiccazione a bassa temperatura per lungo tempo; viceversa, abbiamo automatizzato i livelli di controllo qualitativi, come i dosaggi di semola e acqua o il grado di umidità e di temperatura. Attraverso i processi 4.0 siamo, quindi, riusciti a garantire una qualità costante, cuore del problema per ogni artigiano”.
Inoltre, spicca per originalità nella gamma dei prodotti a firma Rustichella d’Abruzzo, la pasta Rapida 90’’, brevetto “nato per una esigenza espressa dal mercato estero per veicolare un prodotto la cui cottura è di soli 90 secondi – spiega Stefania Peduzzi – ispirato al movimento futurista che esalta la velocità, sebbene nel relativo Manifesto ci sia stato un iniziale diniego e poi una reintroduzione della pasta. Il movimento futurista restituisce, infatti, l’immagine di un’Italia piena di risorse, influenzandone l’arte, la musica, e la moda; dunque, Rapida 90’’ è inserita in un pacchetto da 300 grammi che imita quello da 500 grammi con un packaging particolare poiché ha una resa molto alta”.
Tradizione e territorio, quale espressione culturale ed alimentare, ma anche umiltà sono le parole imprescindibili da associare al marchio aziendale, che può vantare una crescita funzionale che guarda con rispetto ogni collaborazione instaurata, come in una grande famiglia.
“Credo che il nostro Paese abbia un forte potenziale come immagine di riferimento per l’alimentazione; ogni regione si differenzia per tradizione culinaria, e la strategia che sento di consigliare alle neonate aziende del settore è quella di creare un prodotto autentico, non snaturato, il cui costo sia necessario e giusto per far crescere un’azienda”, conclude Stefania Peduzzi.
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